Il FAI punta sul Mesco

Il FAI-Fondo Ambiente Italiano punta l’attenzione sul Mesco e valuta la possibilità di acquisire dal Demanio la concessione dei terreni dove sorgono le casermette dell’ex Semaforo della Marina militare e i ruderi dell’eremo millenario di Sant’Antonio. A segnalare al FAI questa possibilità era stato il Comitato Vallesanta di Levanto, dopo che l’amministrazione comunale levantese, lo scorso settembre, aveva rinunciato a esercitare il diritto di prelazione sulla stupenda area di Punta Mesco, da dove lo sguardo spazia dal promontorio di Portofino fino all’isola Palmaria.

Nei giorni scorsi, su invito del Comitato Vallesanta, è venuto a Levanto il presidente regionale del FAI Liguria, Andrea Fustinoni, e, accompagnato da una delegazione del Comitato, insieme ad alcuni professionisti e operatori, ha compiuto un’escursione fino a Punta Mesco. Ospite d’eccezione: l’attrice Lella Costa, da sempre innamorata di Levanto, dove risiede, oltre che testimonial del FAI in occasione della recente iniziativa “I luoghi del cuore”. Fustinoni ha così potuto prendere visione dei terreni che, proprio a Punta Mesco, erano già stati donati da privati allo stesso FAI in località Case Lovare e ha esaminato di persona le ex casermette del Semaforo e i ruderi dell’eremo agostiniano, restandone affascinato.

Fustinoni ha manifestato l’intenzione di impegnare il FAI nello studio di un progetto per la tutela e la valorizzazione di Punta Mesco e delle strutture esistenti, sottraendole ad appetiti speculativi  e per trasmetterle intatte nella loro bellezza al turismo degli amanti della natura e alle generazioni successive. Ma il presidente Fustinoni ha anche lanciato l’obiettivo di costituire entro il 2013 a Levanto un “Punto FAI”, dove il Fondo Ambiente conta già numerosi iscritti, che avrà il compito di supportare le iniziative per Punta Mesco.

 

Levanto, 5 gennaio 2013

 

www.comitatovallesanta.it

 

 

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