Un appello al Ministro dell’Ambiente

Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Dott. Corrado Clini

 

e  p.c.

al Direttore Generale  per la tutela del territorio e delle risorse idriche

Avv. Maurizio Pernice

 

Con la presente i sottoscritti cittadini fanno appello al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dott. Clini, affinchè sospenda la firma del decreto ministeriale che prevede la cancellazione di alcuni siti di bonifica nazionali compreso quello di Pitelli (Comuni di La Spezia, Lerici, Portovenere).

I siti di bonifica nazionali, come dimostrano i rapporti ufficiali dello stesso Ministero da Lei presieduto, non hanno avuto nella stragrande maggioranza dei casi una adeguata bonifica dell’inquinamento. Le cause di queste mancate bonifiche non sono ascrivibili di certo alle difficoltà  burocratiche delle procedure, considerato che dall’inizio del 2000 si sono succedute ben 7 normative di semplificazione di tali procedure, ma piuttosto alla mancanza di adeguati finanziamenti. E’ prevalsa fino ad ora l’incapacità (o la non volontà) di comprendere che le bonifiche potevano e possono diventare  una occasione di risanamento ambientale in zone a rischio, anche sanitario ( studio SENTIERI), oltre che  di possibile sviluppo di  ricerca, innovazione tecnologica ed occupazione.

Il sito di Pitelli rientra in questo quadro: le parti più inquinate risultano tutt’ora non bonificate  e non si intravede a breve la volontà e la chiarezza tecnico scientifica per raggiungere questo obiettivo. Non solo ma le Amministrazioni Locali vogliono riaprire una discarica di rifiuti speciali in piena zona perimetrata all’interno del sito. Considerando che  continua a mancare una azione coordinata delle misure di caratterizzazione-messa in sicurezza-bonifica sull’intero sito, in questo modo si rischia di aumentarne ulteriormente l’inquinamento.

Più in generale l’eventuale passaggio dei siti in oggetto dal livello nazionale a quello regionale non può esimerci da una riflessione seria sulle conseguenze amministrative, tecniche, e soprattutto di finanziamento di una scelta come quella che si prospetta. Non a caso a tutt’oggi il sito di Pitelli, ad esempio, rientra pienamente nei parametri per la definizione dei siti di bonifica nazionale ai sensi dell’articolo 252 del DLgs 152/2006,  risulta quindi poco comprensibile, anche sotto il profilo della legittimità del provvedimento, una derubricazione del sito da nazionale a locale.

Alla luce di quanto sopra, considerata la complessità del tema,  siamo a chiederLE di sospendere la firma del Decreto in oggetto, rinviando ogni decisione al nuovo governo e al nuovo Parlamento che nasceranno  dalle  prossime elezioni.

 

Rita Casagrande Coordinatrice Quartiere di Pagliari (La Spezia)

Corrado Cucciniello (Associazione Comitati Spezzini)

Stefano Sarti (Legambiente Liguria)

Serena Spinato (Italia Nostra La Spezia)

Giovanni Ponzanelli (WWF La Spezia)

Marco Rivieri (Medici per l’Ambiente La Spezia)

Marco Grondacci (giurista ambientale)

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