Steve Mc Curry, Viaggio intorno all’uomo

Il 18 ottobre scorso ha aperto al pubblico a Palazzo Ducale di Genova una nuova grande mostra dedicata a Steve McCurry, prodotta e organizzata dalla Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, dal Comune di Genova e da Civita. Un nuovo appuntamento, che prosegue il percorso espositivo che Civita e SudEst57 hanno iniziato nel 2009 a Milano, per poi toccare Perugia e Roma, a cui hanno partecipato complessivamente 300.000 visitatori.

Steve McCurry non è solo uno dei più grandi maestri della fotografia del nostro secolo, premiato diverse volte con il World Press Photo Awards che si può considerare come una sorta di premio Nobel della fotografia, ma è un punto di riferimento per un larghissimo pubblico, soprattutto di giovani, che nelle sue fotografie riconoscono un modo di guardare il nostro tempo e, in un certo senso, “si riconoscono”.

La mostra è curata da Biba Giacchetti e da Peter Bottazzi, che ha inoltre progettato un allestimento di grande impatto scenografico, studiato appositamente per gli spazi (1.000 m2) del suggestivo Sottoporticato di Palazzo Ducale e differenziato in ciascuno degli spazi tematici. Come in un “viaggio intorno all’uomo”, la mostra si aprirà con una grande galleria di ritratti che l’obiettivo di Mc Curry ha raccolto nell’arco della sua lunga esperienza e continua a raccogliere in ogni suo viaggio. Saranno presentate in mostra oltre 200 foto, stampate in vari formati, con una netta prevalenza delle grandi dimensioni. In un video realizzato da Epson sarà raccontato, come in un back stage, il delicato lavoro della stampa a colori su carta fotografica.

Anche la mostra genovese comprenderà una antologia di tutta la produzione di McCurry, con numerose delle sue immagini più famose, a partire dal ritratto della ragazza afgana dagli occhi verdi, di cui è presentata tutta la storia, con scatti mai visti, un documentario di National Geographic proiettato in uno spazio dedicato e il materiale raccolto in giro per il mondo dallo stesso McCurry.

Insieme alle icone più conosciute, scattate nel corso degli oltre 30 anni della sua straordinaria carriera di fotografo e di reporter; saranno presentati i lavori più recenti, realizzati dopo il 2010 insieme ad alcuni inediti, mai esposti nelle mostre, che costituiscono quasi il 50% delle foto in mostra. Il progetto The last roll con le immagini scattate utilizzando l’ultimo rullino prodotto dalla Kodak, gli ultimi viaggi a Cuba, in Thailandia e in Birmania, con una spettacolare serie di immagini dedicate al Buddismo, una selezione delle fotografie scattate nei recenti e numerosi soggiorni italiani, da Venezia alla Sicilia, da Roma all’Aquila, e infine le foto scattate quest’anno in Africa, con una selezione assolutamente inedita della campagna fotografica appena svolta in Tanzania nell’ambito del progetto Tierra!, una collaborazione a lungo termine con Lavazza, che ha già toccato in precedenza l’America Centrale.

A tutti i visitatori verrà consegnata gratuitamente una audio guida nella quale lo stesso Steve McCurry racconta in prima persona le sue foto e attraverso di esse la sua avventura umana e professionale. Per le scuole il Servizio didattico di Palazzo Ducale organizza diversi e coinvolgenti laboratori didattici.

Riferimenti

Ufficio Stampa

Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura
Camilla Talfani – Massimo Sorci – Stefania Maggiolini
Tel. 010.5574012 – 74826 – 74071
ufficiostampa@palazzoducale.genova.it

Civita
Barbara Izzo – Arianna Diana
Tel. 06 692050220-258; Cell 348-8535647; izzo@civita.it
www.civita.it

 

Recensione

Steve McCurry ci parla soprattutto con gli sguardi profondi dei soggetti che fotografa,  i colori, le forme, i contorni nitidi e ben definiti danno all’espressione dei volti un sapore ieratico e spirituale. L’incanto velato e lo stupore immaginistico che  i suoi luoghi ci trasmettono sono soprattutto speranze e trasfigurazioni  dove ogni visitatore potrà cercare il suo percorso in una morbida dialettica di riferimenti che lega tra loro uomini e donne provenienti dai luoghi più disparati della Terra. Ci si avventurerà poi, passando attraverso le tracce di una presenza umana più rarefatta, nella tragedia della guerra, del dolore e della paura che McCurry ha documentato con la stessa partecipazione emotiva. Proseguendo nella mostra il visitatore si immergera’ in un mondo di poesia, dove l’uomo si riscatta, si avvicina alla natura e allo spirito,  e ritrova la gioia di vivere. La sorpresa e lo stupore caratterizzeranno lo spazio finale, dove si incontrano le immagini più curiose e inattese, e qui, l’uomo ritrova lo sguardo dell’infanzia e l’incanto della vita. L’opera e la vita dell’artista sono un’elisir di poesia e racconti che instillano nell’anima emozioni  e  impressioni sull’esistenza di ognuno di noi.

(Isabella Rainieri)

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