Dubbi sulla short List per il Teatro Civico.

Lettera aperta alle Istituzioni

Gent.mo Sig. Sindaco, Assessore alla Cultura, Direttrice delle Istituzioni culturali

Il gruppo Per una democrazia e trasparenza della cultura alla Spezia  in riferimento all’avviso pubblico per costituire una short list da cui attingere per eventuali collaboratori alla programmazione del Teatro Civico, è contento di vedere accolto il proprio appello perché dimostra quanto le Istituzioni comunali siano consapevoli della ricchezza che le istanze della base rappresentano.

Nel medesimo spirito collaborativo ci permettiamo di segnalare che ci sono dei passaggi del bando non chiarissimi a nostro parere e chiediamo delucidazioni in merito. Lo facciamo con l’intento di migliorare l’offerta culturale di questa città e rendere più trasparenti le nomine, cosa che a noi sta particolarmente a cuore così come sta a cuore anche a voi

Innanzitutto non siamo certi che una figura chiamata da una short list una tantum in caso di necessità, dalle istituzioni, possa risolvere il problema della complessa gestione quotidiana di uno spazio come il Civico (900 posti) che necessita a nostro avviso, piuttosto di una figura professionale qualificata, di un direttore a tempo pieno o di un consulente con chiare mansioni.

La sezione della programmazione della stagione teatrale al centro dell’attenzione del bando, dovrebbe poi essere solo una delle molteplici attività: le altre, non identificate ma altrettanto importanti, sono le attività formative, le iniziative di incontri, mostre nel ridotto o nel foyer, collegamenti con Accademie e Teatro nazionali e internazionali. Attività continuativa che renderebbe il Teatro Civico uno spazio vivo e vivace a fronte di un preoccupante recente calo di attrattiva anche da parte di abituali frequentatori (vedi diminuzione degli abbonati).

Direttore del teatro?

Dopo attenta lettura del bando ci chiediamo quindi, se la figura che il bando ricerca sia (o debba sostituire) il direttore artistico. Il bando sembrerebbe identificare infatti una o più figure per una commissione a supporto della direzione artistica. Nel caso, quando e come verrà nominato il direttore artistico e perché invertire la tempistica di nomina e non lasciare che sia lo stesso direttore, una volta identificato, a definire i criteri di nomina per la sua commissione di supporto?
Si chiede, poi, curriculum e relazione di progetto senza identificare per il progetto da presentare, ambiti privilegiati o di attinenza (la nuova drammaturgia? La prosa italiana? Il versante tecnologico? Quello della danza? Del circo?).

Commissione giudicatrice.

Inoltre non si menzionano i membri della commissione che analizzerebbe curricula e relazioni, si dice solo che verrà nominata dalla Direttrice (Dott. Marzia Ratti). Ma in base a quali criteri verrà nominata? I suoi componenti avranno curricula artistico di livello nazionale e/o internazionale o solo locale? Su quale titolarità la Dott.ssa Ratti – esperta di Storia dell’Arte e Museologia – può scegliere una commissione in ambito teatrale che esula dal suo settore di specializzazione?

Valutazione comparativa

Nell’articolo 7 si parla “di valutazione comparativa” (che rientra di norma, nella fattispecie dei concorsi universitari ed è regolamentata dal D.M. n.243 2011). Se c’è una valutazione comparativa bisogna dichiarare i criteri predeterminati di valutazione e motivare il “comparativo”, il perché di una preferenza e/o prevalenza assegnata, onde evitare il rischio di ricorsi.

Come dice il Tar “La commissione deve dare contezza delle ragioni degli elementi comparativi che convincono sulla idoneità di un candidato rispetto a un altro (TAR Sicilia, Catania sez. III, 7 dicembre 2010, n. 4685)”.

Profilo

Ancora: nell’Articolo 1 si leggono tre ambiti professionali privilegiati: Scelta e programmazione operativa di spettacoli teatrali ; Organizzazione e promozione di spettacoli teatrali; Rapporti con le produzioni teatrali e predisposizioni di contratti da sottoporre alla struttura;funzione amministrativa del Teatro. Si intende che la persona idonea debba avere almeno una di queste competenze o deve possederle tutte e tre? Si tratta infatti di ambiti che appartengono a figure professionali ben distinte che nel teatro non vengono mai svolte da un’unica persona, neanche dallo stesso direttore artistico.

Esperienza

Nell’ART 3 tra i requisiti richiesti c’è “esperienza pluriennale del lavoro di teatro e spettacolo”,” conoscenza delle produzioni teatrali italiane” Con “pluriennale” si intende minimo 2 anni? 5? 10?Comprende gli anni di formazione? Con “Esperienza del lavoro di teatro e spettacolo” si intende qualsiasi tipo di esperienza? Anche macchinista? Tecnico luci? Formatore?Attore? Critico?Drammaturgo?Production manager? Esperienza nel campo del lavoro didattico? Può essere un lavoro fatto in ambito sia amatoriale che professionale?

Con “conoscenza delle produzioni teatrali italiane” si intende conoscere le società che producono spettacoli teatrali in Italia oppure quali spettacoli vengono prodotti e presentati nelle stagioni teatrali italiane?E come avverrebbe la verifica d queste nozioni? Attraverso un colloquio di valutazione? E nel caso di prova orale, quale grado di “conoscenza” viene richiesto?

 

Inoltro della domanda

Infine si dice che la domanda deve pervenire entro il 14 gennaio. Sarà accettata anche la consegna a mano negli orari di ufficio : la domanda se spedita tramite posta, deve essere inviata a mezzo raccomandata? posta prioritaria? via mail?

 

Sicuri un vostro gentile riscontro vi auguriamo buon anno e buon lavoro.

Gruppo Appello per una democrazia trasparente per la cultura in città.

(Pagina Facebook)

 

Il gruppo continuerà la sua attività di osservazione attenta del lavoro dell’assessorato alla cultura e delle istituzioni affinché siano chiarite e rese sempre più trasparenti le modalità di nomine e quelle di assegnazione dei fondi alla cultura (Museo Camec, Teatro Civico, Dialma Ruggiero, Istituzioni culturali).

 

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