Short list per il Teatro Civico: una bella vittoria dei promotori per una democrazia della cultura (o no?)

Abbiamo ricevuto dal Comune della Spezia un comunicato in cui si legge che è stato appena emanato un bando per la selezione di una “short list”* di collaboratori del Teatro Civico per la scelta e programmazione del cartellone teatrale e collaborazione all’organizzazione e promozione di spettacoli teatrali.

I promotori dei vari appelli cittadini per una democrazia e una trasparenza nelle nomine alla cultura, delle lettere aperte al sindaco per ristabilire criteri di equità nelle nomine nelle istituzioni possono dirsi, almeno in parte, soddisfatti e pensare che questa sia un risultato anche delle loro battaglie.

Ci sembra una buona notizia. Un buon inizio, forse un bando non sarà garanzia assoluta di trasparenza e di regolarità ma lo consideriamo un grande passo avanti. Apprezziamo il metodo e ne verificheremo l’efficacia.

Un po’ di perplessità rispetto al bando le abbiamo.

Non capiamo bene per esempio, se questa figura dovrebbe sostituire la direzione artistica da anni vacante o se si tratta della nomina di qualche componente di una commissione teatrale (finora selezionata senza lista, short o long), non è chiaro come avverrà la selezione, quando si attingerà a questo nuovo tipo di albo, perché non ci sarà un punteggio con graduatoria.

Non si conoscono i nomi della commissione, né di chi li ha scelti (sarà una commissione spezzina o nazionale e il loro profilo sarà legato all’ambito drammaturgico, tecnico scenico o critico?).

Una mancanza importante riguarda la specificazione se la figura di riferimento dovrà avere esperienza di tipo professionale o solo amatoriale e se le componenti del profilo (selettivo, organizzativo e tecnico pratico anche di tipo contrattuale, nonché promozionale) devono riscontrarsi nella stessa persona che fa domanda o in candidati diversi individuati dalla commissione.

Se il bando non deve individuare un direttore, questi come verrà nominato?

E se con la short list vengono selezionati i collaboratori alla direzione, perché non aspettare che sia lo stesso direttore a  fornire con maggiore specificità, il profilo dei candidati? Perché invertire i tempi delle nomine?

Con fiducia attendiamo chiarimenti dal Comune per una maggiore e più completa  informazione ai cittadini.

Ecco qua i dettagli

Tutto questo avviene a distanza di una quindicina di giorni dall’intervista ai giornali dell’assessore Del Prato -che aveva scatenato parecchi malumori- sulle nomine alla direzione del teatro Civico, e dopo le numerose reazioni in forma di articoli, lettere aperte e di appelli affinché il Comune usasse la formula democratica e partecipata del bando pubblico per individuare soggetti idonei per le nomine all’interno delle Istituzioni culturali (Teatro e Camec).

E’ un inizio promettente. Speriamo accada anche per i Musei. Evidentemente l’appello promosso da una decina di giorni da operatori culturali cittadini che hanno creato un gruppo su Facebook Appello per una democrazia trasparente per la cultura della città e che già contava diversi aderenti, e che noi abbiamo promosso sulla homepage del nostro sito, non è caduto nel vuoto: il tema era solo uno: Richiesta di bandi e trasparenza nelle nomine e questo è il testo integrale della lettera da sottoscrivere:  

In riferimento alle future nomine dell’ambito delle istituzioni culturali, chiediamo che vengano rispettati i criteri di trasparenza, democrazia e pari opportunità tra i soggetti che posson concorrere a tali cariche. A tal proposito chiediamo che venga promosso un bando pubblico e che venga creata una commissione competente di rilevanza nazionale al fine di scegliere da curriculum, professionalità e progetto artistico i futuri direttori idonei.

Anche noi di Laspeziaoggi che abbiamo fatto una vera e propria battaglia con diversi articoli e lettere indirizzate a Sindaco e Assessore Del Prato, sulle carenze del settore cultura e nello specifico sull’assenza cronicizzata di strumenti chiari ed efficaci (bandi) per l’individuazione di professionisti competenti nelle istituzioni, crediamo di aver dato un contributo assai concreto perché si arrivasse a questo bel risultato che poi, altro non è che una garanzia di legalità per l’intera comunità.

Certo, cultura non vuol dire solo Teatro, ma anche Museo, presidenza delle Istituzioni, gestione di spazi come la Dialma Ruggiero ecc ecc e quindi  rimane ancora aperto tutto il fronte relativo alle altre direzioni  vacanti, ai criteri per i finanziamenti alla cultura e ai gruppi (su questo c’è stata anche una bollente interpellanza comunale di opposizione), alla  attribuzione degli spazi per associazioni e compagnie.

Quindi continueremo a vigilare, azione che dovrebbero fare i privati cittadini, non solo gli organi di stampa.

In questi mesi movimentati sulla questione culturale sono successe diverse cose, interventi sui giornali, riunioni pubbliche promosse dall’amministrazione, risposte accorate, che hanno fatto nascere molte aspettative tra le associazioni e le persone. Anche tra i nostri lettori.

E siccome ci piace fare memoria, forniamo la timeline sul pressing cittadino (a cui di Laspeziaoggi ha dato notevole impulso) sulla cultura:

1. Intervista della Nazione al Sindaco Federici il quale afferma che cercherà di individuare  “un sistema che premi competenze e talenti purchè non spocchiosi” (1 settembre 2012).

2.Articolo di risposta di Anna Monteverdi: La politica culturale ai tempi della giunta Federici (10 settembre): punto nodale: fallimento del sistema museale, vacanza di direzioni artistiche, suggerimento circa l’uso di bandi pubblici. Temi riproposti (tra gli altri) nella intervista originale di Sondra Coggio alla Monteverdi sul Secolo XIX .

3.Intervista a Del Prato al Secolo in cui tra le altre cose, afferma di aver già individuato la terna dei nominandi al Teatro Civico (Matteo Taranto Roberto Alinghieri Umberto Bonanni) e che per il Camec non ci sono soldi sufficienti per nomine direttive. Propone un manager a costo zero.

4. Articolo di risposta di Paola Settimini a Del Prato: Alcune modeste riflessioni sulla cultura. Si critica l’assenza di criteri di nomina e l’assenza di pari opportunità per le donne. Si richiede per l’ennesima volta un bando pubblico.

5.Articolo di risposta a Del Prato di Anna Monteverdi su La Spezia oggi 6 domande all’assessore Del Prato ripreso da vari giornali (“Camec e Civico: Monteverdi attacca: Nomine già decise e senza bandi”, La Nazione 15 dicembre).

6. Si forma il gruppo Appello per una democrazia e trasparenza della cultura attraverso una mailing list di face book il 15 dicembre; il gruppo stabilisce collettivamente il nome alla pagina fb il 21 dicembre, e il 24 grazie al tam tam dei social network chiede ufficialmente  l’adesione alle persone che sono legate alla cultura in città come promotori, operatori, artisti. Aderiscono personalità note della città, case editrici, studiosi, artisti, compagnie; da Genova il prorettore dell’Università, Prof. Michele Marsonet aderisce all’appello.

L’appello è ormai di dominio pubblico quando il 29 dicembre esce il comunicato del Comune che abbiamo riportato all’inizio.

 

 

*Per i non addetti ai lavori ricordiamo che la short list è un nuovo sistema di valutazione e di selezione del personale, in linea con le richieste dell’U.E. basato sulla costituzione di un Albo di soggetti idonei scelti tra figure professionali atte allo svolgimento delle attività necessarie all’ente. E’ di fatto un elenco nominativo e non di graduatoria. Sostanzialmente il soggetto o più soggetti possono essere chiamati a svolgere funzioni richieste ma non vincola l’ente a un suo utilizzo.

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.