Cambiare si può alla Spezia: partecipazione ed azione!

Tante persone, cittadini e cittadine, rappresentanti di associazioni, comitati, partiti che aderiscono ad un percorso preciso, 10 punti chiari alternativi al pensiero unico ed ai populismi emergenti. La sala Caran piena e viva. Così parte Cambiare si può alla Spezia, una discussione introdotta da Claudio Frigerio (InfoSostenibile/AmbientalMente) puntando sulla necessità di unità a sinistra, sui temi, sui contenuti, e nel metodo. La necessità di creare un’alternativa al centrosinistra ed alla sua Carta d’intenti, un’alternativa al montismo ed ai populismi che stanno emergendo nel paese, riportando dignità alla Politica.

Un confronto concreto, nel quale non manca un profilo di critica, chiara, senza veli, sia sotto la forma della strategia dei contenuti, e dei temi della prospettiva. Occorre ripartire dalla centralità del pensiero anticapitalista, contro le politiche prone alla finanza ed al sistema bancario privato, traguardando la nazionalizzazione degli istituti di credito (Caffaz, Sinistra Critica) e che parallelamente, ritengono sia opportuno escludere forze politiche che non garantiscono la tenuta ferma su questo genere di questioni, avendo dimostrato nel passato ambiguità. Il tema della diffidenza nei partiti tuttavia pare isolato e circoscritto all’esigenza di coerenza e di fedeltà ai valori espressi nei 10 punti di Cambiare si può. 

Emergono elementi di rilievo tematico importante come la questione ambientale/energetica, che alla Spezia si traduce nella vicenda della centrale elettrica ENEL alimentata a carbone: nelle primarie nessuna ha dichiarato concretamente una posizione netta contro il carbone, quindi occorre lavorare su un progetto alternativo (Patrucco, Speziaviadalcarbone). Non mancano interventi relativi al mondo del lavoro, da parte di operai che sentono la necessità di partecipare alla costruzione di un progetto che li rappresenti in Parlamento, in un contesto di quotidiano attacco ai propri diritti fondamentali (Bernabò, operaio), e di mancanza di prospettive di lavoro strutturali (Canese, portuale). La necessità di costruire un futuro, per le nuove generazioni, un futuro negato dalle politiche di neoliberiste di questi ultimi 20 anni (Maurizio Cotrupi, Rifondazione comunista). Viene sottolineato il ruolo delle associazioni, e dei processi partecipati che hanno portato al grande successo del referendum sull’acqua, il contributo importante di ALBA (Davide Montefiori, Lipu), e chi, sentendosi vicino a DeMagistris, auspica la necessità di una lista unitaria (Maurizio Ferrajoli).

Cambiare si può come processo in cui crescano le esigenze dei lavoratori, contro le spinte e le reazioni capitaliste e padronali, per riportare la centralità delle esigenze del mondo del lavoro, un processo che debba essere inclusivo di tutte le forze politiche e sociali che aderiscono al manifesto politico (Sergio Olivieri, Rifondazione comunista). Un processo di speranza e di auspicio per chi ha vissuto tante sconfitte ed oggi non ci sta a vedere smantellati pezzo per pezzo ogni conquista sociale (Gattoronchieri, cittadino), ma nello stesso tempo un luogo in cui si abbia la consapevolezza degli errori fatti dalla sinistra, oggi pervicacemente ignorati come nel caso di Vendola, nelle cui fila si vedono candidare persone che sono responsabili di tanti errori passati alla Spezia (Dario Vergassola, comico). La necessità di portare avanti percorsi e processi propositivi in tema ambientale significa avere una progettualità virtuosa che fino ad oggi è stata ignorata (Bruno Vivaldi, ambientalista) e la necessità di riportare nell’agenda del paese il tema della divaricazione della forbice economica tra le classi sociali dove la ricchezza è sempre più in mano a pochi (Claudio Frigerio, InfoSostenibile/AmbientalMente).

Una lunga marcia, in cui occorre superare la sola speranza partecipando attivamente, riconoscendosi reciprocamente, una pianta seminata al Forum dei Beni comuni di Napoli che oggi ha la necessità di rivoluzionari gli schemi e che a livello locale getta, seppur tardivamente, le basi di un fronte alternativo all’establishment, unito da valori chiari, antifascismo, antirazzismo, anticapitalismo (William Domenichini, Rifondazione comunista). Partecipazione nella sostanza ma soprattutto nel metodo, attraverso percorsi innovativi che riescano a mettere al centro il confronto, saranno una delle sfide centrali (Gilda Esposito, GAS). 

Un processo di ri-nobilitazione della Politica, attraverso la sua poesia ed il suo alto valore civico, dove la rottura della delega porta ad una partecipazione diretta e consapevole (Massimo Lombardi, Rifondazione comunista). Un richiamo alla necessità di puntare molto sui giovani, oggi più che mai offesi dalle politiche di un governo sostenuto da Pd-Pdl-Udc, con un attacco spudorato alla scuola e alla sanità pubblica (Nicolò Ciuffi, studente) e si è ribadito la necessità che questo percorso possa essere concretamente operativo a livello territoriale, con coerenza (Alessandro Bertelà, Per la nostra città).

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