Gli sprechi delle pubbliche amministrazioni e i bisogni dimenticati dei cittadini

Due notizie mi hanno colpito nei giorni scorsi, ed entrambe riguardavano una delle fasce cosidette deboli della nostra società: i giovani.

Un auto che sbanda , a Levanto, e finisce contro un muro perché la strada era ghiacciata: una ragazza ricoverata in gravi condizioni  a Pisa, una ragazza che era su quell’auto accompagnata dalla madre alla stazione per raggiungere la propria scuola, una ragazza che tutti i giorni si sobbarca un bel viaggio da pendolare sperando di far fruttare in qualche modo il futuro titolo di studio.

Ovviamente in quella curva maledetta non c’era sale contro il ghiaccio: il Comune non  aveva abbastanza soldi, personale o attenzione per un problema che sembra piccolo ma che poteva generare  una tragedia, la ragazza non sembra in pericolo di vita ma potrebbe cmq dovere subire una operazione delicata.

La seconda notizia riguarda la scuola del Favaro dove i bambini non potranno fare la tanto attesa recita natalizia per la caduta dell’intonaco dal soffitto della palestra. Per fortuna in questo secondo caso non ci sono stati danni alle persone ma  l’incuria e la sufficienza delle istituzioni pubbliche conferma come in questo paese, anche a livello locale, ci siano questioni di serie A o di serie B.

 

Sono quasi sempre di serie B: la manutenzione degli edifici pubblici, delle strade, la pubblica istruzione, l’assistenza sociale. Restano sempre di serie A i grandi progetti e le  “pubbliche relazioni” per perseguirli.

Ma poi ti accorgi che spesso e volentieri i “grandi progetti”  sono pensati male, sono progettati peggio e fanno solo sprecare soldi alla pubblica amministrazione, soldi dei cittadini che magari potevano essere utilizzati proprio per quelle “piccole cose quotidiane” che rende la vita di tutti i giorni migliore e più sicura per migliaia di cittadini. Così come spesso e volentieri le amministrazioni pubbliche usano soldi pubblici per organizzare kermesse, pranzi, feste, cerimonie utili solo alla società di cattering e alla promozione personale dei rappresentanti di quelle amministrazioni.

Così ad esempio il Comune di Levanto ha speso non molto tempo fa decine di migliaia di euro per la progettazione di un ampliamento dell’area nautica del waterfront di questa cittadina, progettazione che poi si è rilevata fuori legge, incompleta (come ha ammesso perfino il Sindaco di Levanto). Ma chi ha progettato tutto ciò le decine di migliaia di euro se li è tenuti eccome e magari me bastano meno di un centinaio per intervenire in quella maledetta curva in una fredda mattina di dicembre.

Il grande poeta e drammaturgo diceva “beato quel paese che non ha bisogno di eroi”,  aggiungiamo beato quel paese che si preoccupa prima di tutto dei bisogno quotidiani dei suoi cittadini, perché per molte persone vivere la propria quotidianeità richiede a volta un coraggio eroico.

 

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