Signor Sindaco, quale futuro per la nostra città?

Gentile Sindaco
Le scrivo questa lettera per farle delle domande e magari dare qualche spunto di riflessione per quanto riguarda la situazione dei giovani nella città che amministra da moltissimi anni.
Ho 29 anni, un diploma di linguistico e svariate esperienze di lavoro che vanno dalla baby sitter alla segretaria amministrativa, passando per il call center e gli alberghi. Ho un compagno di 30 anni e un sogno: avere la possibilità di creare con lui una famiglia.
Tutto normale, se non fosse che a fine gennaio perderò il lavoro nonostante un contratto di apprendistato che dovrebbe proseguire per un altro anno e mezzo e se non fosse che il mio compagno è disoccupato.
Data la situazione non ci siamo persi d’animo e da un anno ripetiamo la solita estenuante ricerca quotidiana di annunci di lavoro con ogni mezzo possibile, che sia internet o la carta stampata ma il risultato è riassumibile in una sola parola: nulla.
Se le venisse la curiosità di dare lei stesso un’occhiata agli annunci di lavoro che circolano si renderebbe conto in fretta che sono sempre gli stessi e che le offerte sono per lo più per lavori iper temporanei sottopagati se non addirittura a provvigione e questo è tutto. Il solo sentimento che scaturisce è rabbia, per una situazione che stiamo pagando sulla nostra pelle e non dipende da noi; per una città che sta morendo; per la rassegnazione alla prospettiva di dover cambiare città e regione, andando forse in Toscana, forse in Emilia, chissà. Tutto quello che vorremmo invece è di poter trovare un lavoro qui, dove siamo nati e cresciuti e poter vivere accanto alle nostre famiglie e ai nostri amici senza dover essere tra i tantissimi che questa scelta sono già stati obbligati a farla.
A questo punto Le domando, caro Sindaco, cosa pensa di fare? Cosa pensa di farne di questa città? Cosa dovremmo fare noi giovani? E’ evidente che ci servono delle risposte e degli interventi ma non domani, non tra 10 anni o 20 perché sarebbe troppo tardi. Le risposte e gli interventi servono ADESSO, non solo per me ma per tutti i giovani che devono e dovranno affrontare questo dramma e per questa città che muore ogni giorno, che invecchia, che soffoca nella sua immobilità.
Mi creda, non è un attacco personale, ma solo il bisogno di chiedere a gran voce che sia fatto qualcosa, non solo lei ma tutta l’amministrazione, per poter migliorare le condizioni dei cittadini. La prego di aiutarci anche se non è facile. So benissimo che non ha la bacchetta magica ma so anche che non sono magie quelle che servono ma solo la ferma volontà di cambiare l’assetto cittadino e darci la possibilità di vivere qui, senza dover fuggire.

Grazie,

Serena Lombardi

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