Lo stato della cultura spezzina? Non ci si capisce più nulla!

Sullo stato della cultura spezzina non ci si capisce più nulla. Il Sindaco Federici, riconfermato alla guida della città dal voto del 30% degli elettori, ripristina nella nuova Giunta l’Assessorato alla Cultura. Con questo atto si riconsegnava quest’importante settore al controllo dei cittadini che da dieci anni non potevano intervenire in merito col loro voto dato che il settore era retto dal Servizio per le Istituzioni Culturali, un organismo composto da dipendenti comunali e cooptati. A settembre si organizza un incontro al centro Allende, gli stati generali della cultura, in cui intervengono tutti tranne che i componenti delle Istituzioni. Eppure erano presenti e magari gli spettatori s’aspettavano di sentirne la voce per capirne meglio l’operato. Dopo di che il neo assessore Del Prato è tutto un’intervista (l’ultima è apparsa sugli organi dell’informazione due giorni fa) in cui esprime tutte le sue idee a cominciare dalla gestione dei musei di cui pare di capire auspichi una dimensione differente dall’attuale. Ora leggiamo che il Sindaco Federici ha stipulato un importante protocollo d’intesa con il Sindaco di Genova e con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, che prevede una collaborazione soprattutto per le manifestazioni museali. La cosa in sé può essere positiva, ma ciò che lascia perplessi è che il Sindaco era accompagnato solo dal direttore delle Istituzioni, dottoressa Ratti. L’assessore dov’era? Gli spetta la gestione della cultura o serve solo per fare vetrina? Roba da non capirci nulla, ma forse perché ci si capisce troppo. Ma è così che si pensa di riportare i cittadini alla politica?

Dino Giron

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