Fiasella: le Province devono continuare a vivere.

Si è svolta questa mattina a Roma la riunione straordinaria dell’Ufficio di Presidenza dell’UPI convocata per la definizione delle proposte e le richieste che le Province italiane intendono rivolgere al Governo in seguito alla mancata approvazione del decreto sul riordino.
Marino Fiasella, Presidente dell’Unione delle Province Liguri, dichiara: “La richiesta uscita con forza dalla riunione di questa mattina è quella che il Parlamento ed il Governo rimedino con un emendamento al caos istituzionale e al vuoto normativo che hanno creato nei riguardi delle Province. Una serie di provvidenti pasticciati hanno causato, insieme ai tagli insostenibili, enormi disservizi e rischi per i territori e le persone.

Chiediamo 3 cose fondamentali per evitare che servizi essenziali come la scuola, i trasporti, le strade, i Centri per l’Impiego, sprofondino nel giro di due settimane nel baratro: un allentamento del patto di stabilità, una riduzione dei tagli sul 2013 e un riordino immediato delle funzioni.
Le Province devono poter continuare a svolgere le loro funzioni fondamentali con risorse adeguate ai compiti ad esse affidati.
A chiederlo non è la casta ma i territori che hanno bisogno di servizi essenziali, altrimenti sarà il caos.”

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