L’assessore Ruggia ai cittadini: il progetto di Piazza Verdi si farà

Al presidio di oggi pomeriggio, in Piazza Verdi, c’erano semplici cittadini, rappresentanti di Comitati ambientalisti, i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Giulio Guerri di “Per la nostra città” e l’assessore Cristiano Ruggia, “il più votato di tutto il Consiglio comunale”, forse per questo promosso vicesindaco.

I cittadini non ci stanno, alla cosiddetta riqualificazione della Piazza: non ce n’è bisogno, dicono, ci sono ben altri problemi, come lo stato dei marciapiedi, delle fognature, per tacere dei mucchi di spazzatura per strada.

Questa è sinistra? si chiedono. E’ una gestione di sinistra?

Cristiano Ruggia, esponente dei Comunisti italiani, tristemente noto agli ambientalisti (e agli alberi cittadini), dice che il progetto si farà, è stato votato in Consiglio comunale, dopo tutto. “Ma la democrazia?” gli chiedono. “Nessuno ci ha chiesto se volevamo una nuova piazza”. La democrazia, per il vicesindaco, è accettare questo progetto, voluto dal sindaco che “voi avete votato”. Pare che tra i presenti nessuno -o quasi- abbia votato Federici, ma democrazia è accettare le idee della maggioranza. Vero?

Il progetto si farà, non si può fare nulla per fermarlo, però Ruggia si dice disposto ad accettare i suggerimenti sulla “gestione del cantiere”, che durerà da un anno e mezzo a due anni. Non è ben chiaro cosa significhi “gestione del cantiere”, però. Come non sono ben chiari i costi di gestione (1 milione di euro l’anno?). E il traffico? Deviato, con ogni probabilità, su Viale Italia (come se ne avesse bisogno).

Ma che progetto è? E’ la riqualificazione. Siamo noi che non comprendiamo.

Le proteste probabilmente andranno avanti, ma anche i lavori sono pronti a partire.

E’ la democrazia, in fondo. Anzi, è la riqualificazione.

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