Porto di Vallesanta bocciato e soldi buttati

Il sindaco di Levanto mente quando dichiara che «il progetto di riqualificazione dell’area nautica di Vallesanta non è stato bloccato dalla Regione Liguria, abbiamo solo deciso di fermarci e sospenderlo momentaneamente». E, forse, i diportisti levantesi farebbero bene a interrogarsi sul futuro della loro area, anziché «attendere sereni e con pazienza», come li invita invece a fare il primo cittadino. Dopo le ultime dichiarazioni del sindaco Maurizio Moggia sull’area nautica, il Comitato Vallesanta ritorna in campo sulla vicenda.

Per prima cosa il Comitato tiene a chiarire che il progetto di porto è stato bocciato dalla Regione Liguria perché difforme dal Piano territoriale di coordinamento della costa (PTCC) della Regione, dal Piano di utilizzo delle aree demaniali (PUD) di Levanto e dai Piani urbanistici comunali (PUC) di Levanto e di Bonassola. Cioè, esattamente quello che sostenevano il Comitato e i 943 cittadini che hanno firmato per salvare dal cemento la spiaggetta di Vallesanta. Dunque, non c’è stato alcun “ripensamento” da parte del Comune di Levanto, come il sindaco vorrebbe far credere, ma soltanto una solenne, bruciante bocciatura. Punto. Questo inutile progetto, però, è costato 50 mila euro di soldi pubblici, oltre tutto in un momento in cui il Comune sembra fare fatica perfino a trovare il denaro per riparare i bagni delle scuole medie. E all’affermazione del sindaco che «in pre-conferenza dei servizi ci siamo resi conto che il piano necessita di ulteriori studi di fattibilità», ha ben risposto nel suo blog il giurista ambientale Marco Grondacci, scrivendo: «Ah si? Allora il Sindaco e i responsabili della Levante Sviluppo SpA (società a partecipazione comunale) restituiscano i soldi spesi inutilmente per il progetto a suo tempo presentato e si chiedano inoltre i danni alla società che ha predisposto il progetto per manifesta incompetenza!»…

Riguardo invece all’area destinata ai diportisti, il Comitato ritiene che l’amministrazione comunale di Levanto avrebbe dovuto adeguare il PUD individuando in maniera puntuale e inequivocabile nell’area di Vallesanta zone specifiche dedicate alle attività marinare locali: pesca, vela e diporto nautico. Invece, lo scorso 2 luglio, il consiglio comunale ha approvato una delibera di aggiornamento del PUD (verso cui il Comitato Vallesanta ha presentato formale diffida di adozione) dove in Vallesanta, a sorpresa, si è deciso di disegnare nuovi perimetri per ospitare le dighe previste dal progetto porto bocciato dalla Regione, ma si è scelto invece di ignorare totalmente diportisti, velisti e pescatori, ai quali il piano comunale che regolamenta le aree demaniali non ha riservato nessuno spazio specifico e garantito: cosa che invece aveva chiesto il Comitato Vallesanta nelle sue osservazioni presentate al Comune di Levanto. Questa è la verità, e chiunque può verificarla nella documentazione che si può leggere e scaricare in formato pdf sul sito www.comitatovallesanta.it.

 

Levanto, 5 dicembre 2012

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