Forum italo-tedesco su Logistica e Trasporti

Quali ostacoli frenano il trasporto transalpino dal punto di vista tedesco e italiano? Quali porti possono svolgere al meglio la funzione di hub di import ed export per l’industria della Germania meridionale?

A queste e altre domande hanno risposto i rappresentanti dei porti liguri nel corso del Forum Italo-Tedesco sulla Logistica e i Trasporti che si è tenuto ieri a Monaco di Baviera, organizzato dalla Camera di Commercio e dalla rivista tedesca DVZ e aperto da Filippo Scammacca del Murgo, Console generale d’Italia in Baviera.

L’Associazione che riunisce i porti di Genova, Savona e La Spezia era rappresentata dal Presidente Lorenzo Forcieri, dal presidente dell’AP di Savona, Gian Luigi Miazza, dal responsabile marketing dell’AP di Genova Pietro Dante Oddone, in rappresentanza di Luigi Merlo, trattenuto in Italia per impegni  urgenti.

In particolare, Forcieri è intervenuto alla tavola rotonda moderata da Kerstin Kloss, redattrice per l’Italia di Deutsche Logistik- Zeitung.

Durante il Forum abbiamo ribadito leccellenza del sistema portuale italiano e ligure in particolare. Certo, non sono mancate alcune critiche rispetto a ciò che ancora nel nostro paese non funziona in ambito logistico ha dichiarato Forcieri -. Ma abbiamo detto che porti italiani e liguri funzionano, e bene, e si stanno attrezzando per crescere ulteriormente grazie ad investimenti, provenienti perlopiù da privati. Comunque abbiamo avuto riscontro del fatto che  cresce sempre  più il numero degli operatori tedeschi che guardano con interesse verso di noi. Anche per quanto riguarda tempi e costi i dati ci confermano che siamo allineati con i porti del nord Europa e forse anche più  competitivi. Il fatto è che sussistono nei nostri confronti pregiudizi non più giustificati e dobbiamo superarli accrescendo la fiducia verso di noi.

Durante il Forum il professor Maurizio Maresca ha lanciato lidea di realizzare un interporto a Monaco. Trovo lidea molto interessante ha detto Forcieri-. Ci potrebbe essere linteresse a partecipare sia da parte degli interporti, sia delle Autorità Portuali italiani.

Come ormai sancito dai progetti di “connecting” dell’UE, la volontà di guardare a Sud per le relazioni commerciali di paesi come Germania, Austria e Svizzera, è convincimento sempre più consolidato tra le associazioni che rappresentano operatori del trasporto e produttori. Le relazioni commerciali in import e export, che rispettivamente valgono 63 e 48 miliardi di Euro per la Germania, pongono l’Italia al sesto posto tra i partner del sud Germania.

Tutti unanimi in platea nel richiedere una maggiore omogeneità delle regole e procedure a livello UE, per rendere più veloce e meno difficile stringere il traffico delle merci, sia su strada che su rotaia e via mare.

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