Spezia, dalla piadina romagnola alla tagliata empolese

Meno di ventiquattr’ore dopo Cesena-Spezia: l’analisi in casa aquilotta è a metà tra il positivo e il negativo. Per l’ennesima volta la formazione di Serena raccoglie meno di quanto abbia seminato durante il match. A questo punto in tanti si interrogano: di chi le colpe? Chi sono i responsabili? Un gruppo del genere non riesce a far suo un incontro, dopo averlo gestito per quasi tutto l’arco della partita. Nel calcio si sa, quando non chiudi le gare prima o poi paghi dazio, ed infatti anche ieri in Romagna è accaduto così: dopo il vantaggio di bomber Sansovini, lo Spezia non è riuscito a mettere dentro la seconda rete che avrebbe tagliato le gambe quasi sicuramente agli avversari romagnoli. Il tecnico lagunare ha forse letto male il match, facendo sostituzioni non appropriate: chissà chi ha ragione, perché col senno del poi…tutti sono capaci. A questo punto in casa aquilotta qualche punto manca, se è vero che nelle ultime giornate i punti raccolti sono stati pochi in confronto alle prestazioni viste, ma purtroppo i risultati sono sempre veritieri e figli di quanto uno meriti, soprattutto nel calcio. Adesso fra sei giorni altra trasferta, in terra toscana: Empoli; chissà che, dove lo Spezia ha disputato la sua, per ora, unica vittoria, non possa bissare quella performance rotonda livornese un ‘altra volta. L’immaginario del tifoso aquilotto non ha limiti, mister Serena incluso? Vedremo sabato prossimo.

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