SEL, tavola rotonda sulla cultura venerdì 23 al CAMeC

Venerdì 23 Novembre alle ore 17.00 presso la sala conferenze del Camec in
piazza Battisti, si terrà il terrà il terzo incontro del ciclo di appuntamenti
“Partecipa, conosci, scegli” organizzati dal circolo spezzino di Sel. Sul tema
“Cultura alla Spezia e in Liguria tra tagli di spesa e fermenti creativi.
Proposte per il futuro”. Interverranno Riccardo Badino (dirigente scolastico e
Responsabile regionale cultura di Sel ) e Diego Del Prato (assessore comunale
alla cultura) Introdurrà Vimal Carlo Gabbiani (portavoce del circolo spezzino
di Sel).
“Investire in cultura – afferma Gabbiani – tanto più nei momenti di crisi
economica, salva il Paese dallo sfarinamento morale e dalla stagnazione
economica, perché cultura significa innovazione e creatività. La vita culturale
di una città deve essere ricca, stimolante; deve essere un antidoto alla
pigrizia dei modi di pensare e alla noia, un’opportunità di relazione e di
scambio fra le persone, una possibilità per sperimentare, per creare produzioni
nuove. La cultura ci permette di cambiare l’angolo visuale sui problemi, di
elaborare soluzioni nuove: non possiamo e non dobbiamo rinunciarvi mai. Il
mondo di domani sarà innervato di conoscenza, come mai nel passato. Compito
fondamentale della politica è sviluppare questa nuove opportunità, garantendo
sempre arricchimento culturale per i cittadini, libertà per gli attori creativi
e democrazia nell’accesso alle fonti.”
“In Liguria – sottolinea Riccardo Badino (responsabile regionale cultura di
Sel) – Sel avverte l’esigenza di un nuovo approccio al sistema delle attività e
dei beni culturali. In un momento in cui le risorse sono poche la necessità di
fare sistema in politica culturale diventa prioritaria.”
“L’incontro – afferma l’assessore Del Prato – sarà per me un’occasione di
confronto diretto con i cittadini e di proseguimento di un percorso di scambio
e di collaborazione proficua fra le istituzioni e gli operatori del mondo
culturale. In città il dibattito intorno alla cultura è vivace, molte sono le
energie disponibili e le risorse che si possono sfruttare. In città una fase si
è chiusa e questo è sicuramente il momento delle scelte, ma arrivarci senza una
vera discussione pubblica sarebbe un errore”

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