"Nuovi media Nuovo Teatro" di Anna Monteverdi sabato al PISA BOOK FESTIVAL

PISA BOOK FESTIVAL-Palazzo dei Congressi

sabato 24 novembre ore 18

presentazione del libro

NUOVI MEDIA NUOVO TEATRO

(ed.Franco Angeli)

di ANNA MARIA MONTEVERDI

(docente di Storia dello Spettacolo all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e Digital video all’Accademia di Brera).

Introduce l’incontro Oliviero Ponte di Pino (critico teatrale)

l’autrice dialogherà con la giornalista Paola Settimini (Laspeziaoggi.it).

 Hanno scritto del libro:                 

«Nuovi media, nuovo teatro è un libro bello e importante. E’ bello perché in ogni pagina si avvertono la competenza e la passione. Ed è importante perché getta nuova luce su alcune questioni che hanno attraversato il teatro del Novecento e continuano a riproporsi ancora oggi, con un’urgenza ancora maggiore, in un panorama mediatico e artistico profondamente trasformato dalla convergenza digitale e dall’avvento di Internet» (dall’introduzione di Oliviero Ponte di Pino)

“Il più ricco contributo sull’argomento attualmente esistente in Italia” (Antonio Pizzo)

Nuovi media, nuovo teatro. Teorie e pratiche tra teatro e digitalità è una pietra miliare in questa editoria, un evento raro. L’autrice Anna Maria Monteverdi cerca una visione e un punto fermo in un mondo in completo movimento: i sistemi interattivi come parte integrante del linguaggio creativo”. (Stamp.it)

“Quali incredibili possibilità offrono i nuovi media nella scrittura, nella costruzione di uno spettacolo teatrale? Il concetto stesso di spettacolo, così come siamo abituati ad intenderlo, muterà per sempre?Meraviglie del futuro, che non pregiudicano il rispetto della tradizione teatrale e letteraria. Un volume prezioso, da consigliare senza dubbio”. (Mediterranea)

 

L’autrice è una studiosa dei territori di intersezioni tra i nuovi mezzi di comunicazione e l’antica arte del teatro: la tela tessuta dal libro è vivida e impressionante: apre al lettore molte prospettive per un proprio approfondimento. È una guida non solo a esperienze, ma soprattutto a questioni che mettono in campo la sopravvivenza stessa della vecchia arte del teatro in anni mutanti.Questo libro lancia la domanda essenziale, quella sulle possibilità e sui confini: quanto, come, dove questi si debbano oltrepassare, violare, per difendere e incrementare il tesoro irrinunciabile di vita, sapienza, immaginario che custodiscono”. (Massimo Marino blog di Repubblica)

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