Spezia, altra sconfitta interna al "Picco"

Spezia-Juve Stabia-2-3

 

SPEZIA (4-3-3): Iacobucci 6,5; Piccini 6 (57’ Di Gennaro 6), Goian 4,5, Benedetti 5, Garofalo 6; Madonna 6,5, Bovo 6,5, Sammarco 6; Sansovini 6,5, Antenucci 6, Okaka 6 (85’ Pichlmann sv). (Russo, Pasini, Mandorlini, Porcari, Crisetig). All.: Serena.

 

JUVE STABIA (4-3-3): Nocchi 6,5; Maury 6, Scognamiglio 6, Murolo 6, Di Cuonzo 6; Mezavilla 6, Genevier 6 (86’ Doninelli sv), Caserta 6 (76’ Jidayi 5,5); Cellini 6 (73’ Improta 6), Danilevicius 7, Acosty 6,5. (Seculin, Erpen, Gorzegno, Vinci). All.: Braglia.

 

 

ARBITRO: Ciampi di Roma 5.

 

MARCATORI:40’ Danilevicius (JS); 57’ Sansovini (S); 69’ Danilevicius (JS); 88’ Di Cuonzo (JS);

 

NOTE: Spettatori 5600 circa di cui 1440 paganti (4150 abbonati). Terreno sintetico in perfette condizioni; pomeriggio soleggiato, giornata fresca. Ammoniti: Benedetti, Goian, Mezavilla, Nocchi, Murolo, Di Gennaro. Espulso per doppia ammonizione Goian. Angoli: 5 a 2. Recupero: 3’; 4’.

 

Incontro inedito tra aquilotti e vespe ovvero Spezia-Juve Stabia: mai infatti si erano incontrate le due società malgrado la loro lunga storia nel calcio dello Stivale. In casa Spezia, mister Serena quasi non crede di avere tutti i suoi ragazzi disponibili, ad eccezione per lo squalificato Schiavi e l’infortunato Lollo, ormai verso il recupero totale, oggi prestato alla formazione primavera in trasferta a Cagliari. In casa campana diverse assenze oltre allo squalificato Baldanzeddu, ancora in infermeria piena con Bruno, Mbakogu, Figliomeni, Zito, Agyei. Entrambe i tecnici propongono lo stesso modulo: 4-3-3.

Partita che inizia lenta e priva di emozioni, le squadre in campo si studiano molto e note di cronaca non se ne avvistano. Al 26’ Cellini per gli ospiti in contropiede serve Caserta che spreca mandando la sfera alta da buona posizione. Lo Spezia risponde al 35’ quando Garofalo da sinistra si inserisce nella difesa campana ma trova Nocchi ben piazzato a difendere la sua porta. Al 40’ ecco il vantaggio della Juve Stabia: sulla corsia di sinistra Acosty con un tiro cross verso la porta sarebbe innocuo se Danilevicius non toccasse con la testa, invece il lituano intuisce la traiettoria trafiggendo l’incolpevole Iacobucci: ospiti che terminano il primo tempo in vantaggio.

Nella ripresa gli aquilotti si gettano con orgoglio alla ricerca del pareggio anche se la Juve Stabia non smette di giocare, attende sempre il contropiede per impensierire lo Spezia. Al 57’ il pareggio con un gran gol di Sansovini che sul secondo palo in mezza rovesciata trafigge Nocchi, dopo la torre di testa di Okaka, su punizione di Garofalo. Ma il pareggio non regge: ospiti intraprendenti anche grazie alle amnesie difensive aquilotte. E così le vespe tornano in vantaggio con Danilevicius che sotto porta mette dentro un traversone dalla destra di Genevier con la difesa di casa imbambolata al 69’. Lo Spezia non demorde e si getta in avnati alla ricerca del pareggio. Lo sforzo viene raggiunto al 86’ quando Benedetti serve Antenucci che finalmente dribbla l’avversario e colpisce la porta ospite per il 2-2. Gara chiusa? Nemmeno per sogno: con neo entrato Di Gennaro lo Spezia si getta tutto in avanti e al ’88 un contropiede campano sigilla il 2-3 anche se l’azione parrebbe essere viziata da fallo di mano di Danilevicius che l’equipe arbitrale non rileva e così Di Cuonzo mette dentro da distanza ravvicinata, tra le proteste degli aquilotti con Goian viene espulso per doppio giallo. Finisce con i padroni di casa in avanti, anche se in inferiorità numerica, per cercare il pareggio che non arriva, anzi sono sempre le vespe ad andare vicino alla quarta rete, ma forse sarebbe stato troppo.

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