Ritorna Exodus

 

Con un video messaggio di Moni Ovadia – primo “premio Exodus” dell’anno 2000 – si apre Sabato 17  Novembre, alle 17,00, a La Spezia, in Sala Dante, la XII edizione del Premio Exodus.

“La dignità e la memoria” è il tema e sono le parole che accompagneranno i protagonisti e gli eventi di questo appuntamento della città con una delle pagine di storia civile più significative del dopoguerra.

 

All’indomani del secondo conflitto mondiale, infatti, La Spezia fu al centro di una formidabile gara di solidarietà alle migliaia di profughi ebrei provenienti dai campi di sterminio, che, attraverso la partenza delle navi Fede, Fenice ed Exodus appunto, riuscirono faticosamente a riconquistare la terra di Israele. La città della Spezia è conosciuta come Porta di Sion ed è annoverata nell’Elenco dei Giusti. Tale episodio ha fatto ottenere la medaglia d’oro al valore civile conferita nel 2006 alla città dal Presidente della Repubblica.

 

A seguire l’intervento di Ovadia e il saluto delle autorità, la consegna della menzione speciale Exodus 2012 ad uno dei protagonisti di quel tempo ormai lontano, il Comandante Partigiano di Giustizia e Libertà Amelio Guerrieri, medaglia d’argento al valor militare, uno spezzino al quale la città vuole tributare il giusto riconoscimento.

In chiusura Antonella Rampino, giornalista de La Stampa, coordinerà quindi un dialogo tra l’editore Carlo Gallucci e lo storico e documentarista Marco Cavallarin. Gallucci, giovane ma affermato editore di libri per giovanissimi e ragazzi ha recentemente inaugurato una collana di classici la “Universale Gallucci” e giusto nel Gennaio del 2012 ha distribuito nelle librerie una nuova edizione di “Exodus”, il racconto di Leon Uris che narra, in forma romanzata, le vicende della nave che da il titolo anche al premio. Il produttore e documentarista Marco Cavallarin, da parte sua, ha seguito e sta attivamente collaborando alla realizzazione di un film di produzione israeliana, regia di Micha Sahgrir, che riporta 10 giovani israeliani sulle strade che dai campi di sterminio nazisti arrivarono al porto di La Spezia e che “sulla scia dell’Exodus” giunsero infine in Palestina. A loro il compito di raccontare le ragioni per riportare la memoria alla consapevolezza dei più giovani.

Il programma di Domenica 18 prevede due appuntamenti: alle 17,00 al Camec Simonetta Fiori, giornalista di Repubblica, incontrerà Claudio Vercelli, ricercatore di Storia Contemporanea a Torino e del quale sta per uscire un nuovo lavoro dal titolo “Negazionismo. Storia di una menzogna”: di nuovo l’esercizio irrinunciabile della memoria; alle 21,00 al Centro Dialma Ruggiero uno dei più grandi attori del teatro italiano, Massimo De Francovich, con la partecipazione di Margherita Laterza e l’accompagnamento musicale di Francesca Simonelli studentessa di sassofono al Conservatorio Giacomo Puccini, leggerà una selezione di pagine dal romanzo di Leon Uris, Exodus, recentemente ripubblicato.

Lunedì 19 gli ultimi due appuntamenti. La mattina un’occasione importante per la scuola con una lezione magistrale del Prof. Michele Battini, ordinario di Storia Contemporanea a Pisa che in sala Dante, alle 11,00, verterà sul tema del “Capitalismo e odio antiebraico in Europa e in Italia dal 1790 al 1938”: una vera lezione di Storia. E se Battini si fermerà all’alba del secondo conflitto mondiale, Paolo Mieli, Presidente RCS, giornalista, storico che alla questione ebraico-israeliana ha dedicato attenzione costante e particolare e molti saggi a articoli, riprenderà il discorso, introdotto da Pino Donghi, dalle macerie della guerra per interrogare un tema antico eppure ancora irrisolto, lo storico e difficile rapporto tra “la sinistra in Italia e la questione ebraico-israeliana”, dalla memoria alla stringente attualità. A Paolo Mieli sarà infine consegnato il Premio Exodus 2012 alla presenza e con interventi del Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, del Sindaco della Spezia, Massimo Federici, e del Direttore del Dipartimento Educazione e Cultura Ucei, Roberto della Rocca.

 

 

Il Premio Exodus è il riconoscimento a figure che si sono spese nel campo della solidarietà e della interculturalità e che abbiano offerto un contributo significativo nell’ottica del dialogo e della cooperazione internazionale. Nel corso dei suoi dodici anni il Premio è stato assegnato a:

Moni Ovadia, Elena Lowenthal, Gad Lerner, Emanuele Luzzati, Amos Luzzato, Predgrav Matvejevich, Clara Sereni, Yossi Harel ( comandante della nave Exodus), Daniel Oren, Corrado Augias, Massimiliano Fuksas e David Grossman, Shirin Ebadi, Monsignor Vincenzo Paglia.

 

Il Premio Exodus è realizzato dal Comune della Spezia, Istituzione per i Servizi Culturali, con il sostegno e patrocinio della Regione Liguria e sostenuto da UBI- Banco di San Giorgio. Per il terzo anno consecutivo si conferma il patrocinio dell ‘U.C.E.I .( Unione Comunità Ebraiche Cristiane). La consulenza scientifica e organizzativa è di Laterza-Agorà.

Programma completo e info:  www.premioexodus.it – 0187757022 (Anna Godani)

 

Paolo Mieli

nato a Milano nel 1949, ha compiuto gli studi a Roma, dove si è laureato con una tesi sul fascismo sotto la guida di Renzo De Felice, al cui fianco, negli anni Settanta, ha svolto un’intensa attività didattica. Ancora oggi tiene un corso di storia della prima Repubblica presso la facoltà di scienza politiche dell’Università Statale di Milano.

Ha iniziato la sua carriera giornalistica all’ Espresso, poi a Repubblica, infine a la Stampa, di cui è diventato direttore nel 1990. Ha diretto il Corriere della Sera dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009

Ha collaborato alle riviste Storia contemporanea, Tempi moderni, Mondoperaio, Queste istituzioni, e Pagina.

In occasione delle celebrazioni dei 150 anni dall’Unità ha curato una collana sui romanzi che hanno costruito l’identità nazionale. I suoi libri: Storia e Politica. Risorgimento fascismo e comunismo (Milano 2011) ; La goccia cinese. Diario di un anno fra storia e presente (Milano 2002) Le storie, la storia. Dall’Atene di Alcibiade al Giubileo del 200 (Milano 2004)

Attualmente è Presidente di RCS Libri SpA.

 

Amelio Guerrieri.

Classe 1920, ha frequentato come allievo ufficiale la Scuola di Fanteria di Ravenna. Dopo l’8 settembre 1943 rientra fortunosamente alla Spezia ed è tra i primi ad aderire alla Resistenza nella Colonna Giustizia e Libertà. Dopo la morte di Ermanno Gindoli, il 12 aprile 1945, assume il comando della seconda Brigata della Colonna Giustizia e Libertà composta da 450 uomini. Dal 22 aprile 1945 guida l’accerchiamento alla città della Spezia e, con l’arrivo delle truppe alleate, la liberazione della città (v. foto allegata: 25 aprile 1945 è il primo da sinistra) . E’ stato insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare per il contributo dato alla guerra di Liberazione. La fedeltà agli ideali dei Fratelli Rosselli e di Ferruccio Parri e ai valori della Resistenza, lo hanno sempre contraddistinto e guidato. Fu tra coloro che maggiormente si spesero nel sostegno ai profughi ebrei che partirono dalla Spezia alla volta di Israele.

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