Gabriele Volpi: l’inarrestabile ascesa del presidente dello Spezia Calcio, da rappresentante di farmaci a ricchissimo petroliere.

Per il Sole24 Ore Gabriele Volpi è il super-ricco più sconosciuto d’Italia. Il Presidente dello Spezia Calcio in effetti nonostante la copertina dedicatagli qualche tempo fa dal settimanale economico Il Mondo, che lo ha definito “il Roman Abramovic italiano”a livello nazionale non ha mai avuto molte attenzioni dai media. In effetti le affinità con il magnate russo presidente del Chelsea ci sono, anche Volpi ha uno yacht da capogiro, il GiVi , una squadra di football, lo Spezia Calcio. E come Abramovic anche lui deve il suo patrimonio al petrolio. E all’appoggio di chi stava al governo quando lo ha accumulato in un Paese con la classe politica tra le piu’ corrotte al mondo, la Nigeria.La sua azienda – Intels – ha praticamente il monopolio della logistica petrolifera,con un giro d’affari di quasi 1,5 miliardi di dollari all’anno.
Volpi è l’italiano più ricco d’Africa. O se si preferisce, essendo lui uno dei pochi europei ad avere ottenuto la cittadinanza locale, il nigeriano più influente d’Italia.
Ma finora nessuno ha mai ricostruito la sua storia e soprattutto i suoi rapporti economici come ha fatto Il Sole 24 Ore, utilizzando una mole di documenti e testimonianze raccolte dal Permanent sub-committee on investigations, o Psi, la commissione permanente di inchiesta del Senato Usa che per oltre un anno ha investigato il fenomeno della corruzione della leadership politica nigeriana.

La sua attività in Nigeria inizia nella seconda metà degli anni 70. Poi, nel 1981 entra nel settore della logistica petrolifera, avvicinandosi – parole sue – «al mondo nigeriano e alle sue autorità».. Da qui il successo della sua Intels, che «è decollata in virtù di concessioni ottenute in modo opaco in particolare attraverso un personaggio di spessore che ha un nome e un cognome: Atiku Abubakar. Parliamo dell’ex vicedirettore generale del servizio doganale nigeriano divenuto poi vice-presidente e uno degli uomini più ricchi e potenti del Paese. E che dopo una serie di peripezie finanziarie diventa suo socio nella Orlean Invest Holding. Nel corso degli ultimi tre decenni, con l’industria petrolifera nigeriana che letteralmente esplode, Intels si afferma come leader nei servizi di supporto logistico lavorando in regime di quasi monopolio con tutte le grandi multinazionali del greggio. Dalle americane Exxon/Mobil e Texaco, alle europee Total, Shell ed Eni.

In un Paese quale la Nigeria, difficile non avere il sospetto che quel regime di monopolio in un’attività di supporto all’estrazione di petrolio o gas non sia stato ideato da Abubakar come una sorta di pedaggio per le multinazionali. Sospetto genericamente fondato sulla reputazione dei politici nigeriani? No, perché Abubakar non sembra estraneo a quel gioco. In America la commissione d’inchiesta e la Security Exchange Commission, equivalente della nostra Consob, hanno appurato che «circa 2,8 milioni di dollari in tangenti pagate dalla multinazionale Siemens sono stati convogliati su un conto bancario in Maryland intestato a Jennifer Douglas», moglie di Abubakar.
In Italia le frequentazioni di Gabriele Volpi sono svelate dal sito Dagospia che in una intervista gli domanda:” Alcuni hanno scritto che Giampiero Fiorani lavora per lei. È vero? È un suo amico?
Risposta. Nel 1965 mi sono trasferito a Lodi per ragioni di lavoro e lì sono rimasto per dieci anni, alle dipendenze della Carlo Erba dal 1967, come propagandista medico. Sono sempre stato un grande appassionato di pallanuoto, avendo giocato nella Pro Recco, e mi sono impegnato nella squadra locale, il Fanfulla, per tutto il tempo in cui ho vissuto nella cittadina, prima come giocatore e poi come allenatore della squadra. In quel periodo ho conosciuto Fiorani, che all’epoca era un ragazzino, aveva 15 anni, appassionato di pallanuoto, e che io allenavo. Dopo quegli anni, non l’ho mai più rivisto. Fino a che, nel 2007, me lo ritrovo sugli spalti di una partita della Pro Recco Pallanuoto. Lo riconosco, lo saluto e lo incontro qualche volta. Tutto lì. E non l’ho più incontrato dopo.
E poi: D. Dunque, non è vero che Fiorani, come hanno scritto alcuni giornali, lavorerebbe per lei, magari in Africa.
R. Assolutamente no. Mi sembra una ipotesi assurda, lunare. In Italia ho solo due professionisti di estrema fiducia, noti per le loro competenze internazionali: il fiscalista, ovvero il professor Giulio Andreani, un supertecnico, e l’avvocato, Andrea Corradino, che è uno dei più apprezzati legali italiani, oltre che presidente di Carispezia.

Ma Gabriele Volpi non ha solo amici ma anche numerosi detrattori in Liguria. Per gli intellettuali capitanati da Giulia Maria Crespi e Renzo Piano, che lo detestano da quando i gestori di una parte del suo patrimonio hanno proposto un progetto immobiliare a Santa Margherita Ligure, Volpi è uno stupratore delle coste liguri. Per alcuni blogger addirittura l’incarnazione di tutti i mali del mondo, dallo schiavismo al traffico di armi, al traffico di rifiuti nocivi. Per Spezia Gabriele Volpi è solo “il Presidente” con un amore sviscerato da parte dei tifosi dello Spezia che però negli ultimi tempi pare incrinarsi per l’appoggio al tecnico Serena malgrado le prestazioni opache della squadra.

Lettera firmata.

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