Serata Lattuada – Serata Sigfrido (Società dei Concerti)

Doppio appuntamento con la Società dei Concerti onlus della Spezia, che prosegue felicemente con i suoi incontri annuali sul connubio fra Musica e Cinema, presentati da Giordano Giannini:

Giovedì 8 novembre, ore 19:00, i locali del Cinema “Il Nuovo” di La Spezia (Via Colombo, 99) ospiteranno un concerto in duo, pianoforte e violino, dei maestri Pietro Cavedon ed Elia Leon Mariani; al recital seguiranno un’apericena con degustazione e, infine, alle ore 21:00, la proiezione di “Luci del varietà” (1950), pellicola di Alberto Lattuada, firmata a quattro mani con l’allora esordiente Federico Fellini; fra gli interpreti un indimenticabile Peppino De Filippo al fianco della giunonica Carla Del Poggio. Ingresso unico (concerto, degustazione e film): € 15,00.

Una compagnia girovaga di vaudeville si fa in quattro per richiamare il maggior numero di spettatori possibile. Il loro direttore, Checco Dal Monte, sogna la grandeur di più insigni teatri. La sua fidanzata, Melina Amour, da tempo mette da parte dei soldi per avviare un’impresa. Giungendo in una piccola città per mettere in scena un altro spettacolo, Checco incontra la reginetta di bellezza Lily e la assume come ballerina … Un piccolo gioiello del sorriso “a due dimensioni”: l’infantile che si tinge di malinconico in un continuo rimando, fino a sfiorare il dramma. L’opera di esordio di un genio del cinema italiano, ancora acerbo ma già pungente osservatore del “sottobosco” della vita.


Per celebrare, invece, il duecentesimo anniversario della nascita di Richard Wagner (1813-1883), venerdì 9 novembre, sempre presso “Il Nuovo”, ore 21:00, avrà luogo la proiezione dell’ormai introvabile “Sigfrido – La leggenda dei nibelunghi” (1957) di Giacomo Gentilomo, piccolo gioiello del cinema italiano storico-mitologico, impreziosito dalla presenza di Ilaria Occhini, giovanissima, e da una suggestiva colonna sonora di Franco Langella che rielabora temi dal “Siegfried” (1876) e dal “Götterdämmerung” (1876). Ingresso unico: € 5,50.

Il nano Mime raccoglie le ultime volontà di una donna morente che gli porge il suo neonato, Sigfrido. Tenendolo all’oscuro delle sue vere origini, il subdolo Mime cresce il fanciullo al fine di servirsene, al momento propizio, per uccidere il drago Fafner, custode del tesoro dei Nibelunghi. Ma qualsiasi spada egli abbia forgiato nel corso degli anni, Sigfrido l’ha sempre rotta in mille pezzi. Così Mime si decide a mostrare al giovane i frammenti di Nothung, la spada appartenuta a Sigmund, suo vero padre … Con mano abile, Giacomo Gentilomo adatta le celeberrime gesta di Sigfrido per il grande schermo, scrivendo un capitolo degno di nota nel filone storico-mitologico, assai florido in Italia all’inizio degli anni Cinquanta. L’amabile, anche se un po’ goffo, drago Fafner è una delle prime creazioni del mago degli effetti speciali Carlo Rambaldi (1925-2012).

Per info 0187/24422 oppure scrivere a ilnuovocinema@tin.it

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