Rosi e Domenichini (PRC): Monti taglia anche sull'alluvione, ma finanzia i cacciabombardieri

Prendiamo atto, attraverso le parole del capo della Protezione Civile, che il governo Monti ha chiuso i rubinetti per quel che riguarda gli stanziamenti alle comunità alluvionate. Siamo ben consci che i fondi di finanziamento sia la condizione necessaria ma non sufficiente per garantire la sicurezza ed la salvaguardia idrogeologica di comunità e territorio, come insegnano le vicende legate alle Cinque Terre ed allo stato di degrado dei sui sentieri, nonostante in tempi passati i finanziamenti fossero copiosi.
Ma la vera scelleratezza è nella scelta politica che questo governo, e con esso chi lo sostiene politicamente come Pd, Pdl e soci, si stanno assumendo la responsabilità di spendere oltre 100 milioni di euro per ciascuno dei 30 F-35. Senza contare le grandi opere che faraonicamente si traguardano (TAV, Gronda, Mose, ponti, ecc.) mentre le piccole opere non vengono mai menzionate.
Una situazione vergognosa, che da la cifra di quali siano le priorità del governo Monti, che già si qualifica ampiamente in tema di tagli dei diritti. Ora sappiamo che i tagli sono anche per i danni delle alluvioni e per gli interventi di salvaguardia.

 
Pierangelo Rosi (Consigliere comunale Brugnato)
William Domenichini (Resp.Ambiente e beni comuni PRC La Spezia
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