La risposta del Comune su Libriamoci e la nostra risposta tra le righe

In merito al nostro articolo http://www.laspeziaoggi.it/news/libriamoci-un-giudizio-sulla-manifestazione/ riceviamo e pubblichiamo la risposta di Roberta Correggi, responsabile Biblioteche e Archivi del Comune della Spezia.

” ” ” Dato per assunto che sparare sulla cultura, di questi tempi, è un po’ come sparare sulla Croce Rossa e che, non più tardi di un anno e mezzo fa un Ministro dello Stato avrebbe affermato che “con la cultura non si mangia”, vale la pena fare le pulci su alcune affermazioni contenute nell’articolo apparso sul sito web “La SpeziaOggi. Opinioni News” (tra l’altro, non firmato) in merito a “Libriamoci. Leggere ovunque, leggere comunque”, la rassegna dedicata alla promozione della lettura, quest’anno giunta alla sua quarta edizione.

Prima affermazione contenuta nell’articolo: “un’edizione quella di quest’anno che potremmo definire spartana”

E’ vero, Libriamoci quest’anno  è stata in linea perfetta con la spending review ; è probabilmente necessario ricordare che la manifestazione si regge solo su sponsorizzazioni e che, nella situazione attuale, anche gli sponsor sono talvolta un po’ meno generosi e nella particolare congiuntura che stiamo vivendo non è facile realizzare una iniziativa forse un po’ “spartana” ma comunque efficace e più che dignitosa.

laspeziaoggi: dunque è vero quanto da noi affermato: edizione spartana.

Seconda affermazione:  “meno appuntamenti librari degli anni scorsi, […], niente cinema ispirato ai capolavori della letteratura”

E’ falso: gli appuntamenti librari sono stati 24 (il numero è più o meno in linea con quello delle scorse edizioni), senza contare i quattro incontri dedicati ai bambini (in collaborazione con la Ludoteca civica) e le tre giornate di laboratori didattici sulle energie alternative, rivolti alle scuole. Il cinema c’è stato, seppure in forma particolare e settoriale: giovedì 4 ottobre proiezione dei film d’animazione realizzati da alunni e insegnanti di ISA 2, nell’ambito del progetto “Fare cinema d’animazione a scuola-progetto rete La Spezia” (310 presenze).

laspeziaoggi: appuntamenti librari numero 24. Nelle scorse edizioni quella con meno incontri ne aveva 28; dunque sono meno. Quindi è vero quanto affermato anche in questo caso. 

“Niente cinema ispirato ai capolavori della letteratura” vuol dire niente cinema ispirato ai capolavori della letteratura. Il progetto-scuola sul cinema d’animazione è un’altra cosa; cosa bellissima, ma non è cinema sui capolavori della letteratura.

Noi abbiamo detto niente cinema ispirato ai capolavori della letteratura e anche questo si conferma vero.

Terza affermazione: “le manifestazioni popolari sembrano bandite dal “nuovo corso” della cultura spezzina […]salta anche la notte in biblioteca”.

Cosa s’intenda per “manifestazioni popolari” non è chiaro. Libriamoci è di per sé un contenitore vario, tutti gli appuntamenti sono di carattere popolare, si rivolgono ai cittadini e toccano tematiche anche di spessore con un taglio divulgativo e alla portata di tutti. Quanto alla notte in biblioteca, in realtà, questa non c’è mai stata; nelle edizioni 2009 e 2010 c’ è stata piuttosto una serata dedicata ai bambini. Quest’anno l’infanzia ha avuto i suoi spazi al Palco della Musica (domenica 30 settembre, mercoledì 3 ottobre), in Ludoteca (giovedì 4 ottobre e venerdì 5 ottobre), e alla Biblioteca civica “Mazzini”, con la bella mostra  “Libri in movimento”, dedicata al libro animato e al pop-up. (Per un totale di 520 presenze).

laspeziaoggi: In passato nei programmi del 2009 e 2010 però c’era scritto “notte in biblioteca”. Con 4 o 5 appuntamenti che partivano alle 21,15, forse erano sbagliati quelli…
La mostra dei libri animati è una mostra, cosa ben diversa dalla lettura animata o dalla “notte in biblioteca” (o mezza nottata in biblioteca…)

 

Quarta affermazione: “a Spezia sembra passare una visione “più elitaria” della cultura, con pochi agganci sul territorio”.

Falso: “visione “più elitaria”? Vedi sopra. Quanto alla seconda parte della frase: Libriamoci si caratterizza proprio per la valorizzazione delle radici e del nostro territorio. Fin dalla prima edizione, la Sezione Leggere a Spezia, leggere di Spezia”, ospita incontri con autori e editori locali, libri che valorizzano aspetti della nostra storia, del folclore e delle tradizioni gastronomiche legate alla nostra Provincia (quest’anno, in tutto, otto appuntamenti).

 E’ vero, sono mancati “i gazebo di promozione dell’editoria locale”. Le motivazioni: in linea con il tema affrontato quest’anno è stato scelto di esporre la mostra “L’alternativa in pratica” presso i Giardini Pubblici, anche per ovviare alle pesanti lamentele ricevute lo scorso anno da parte dei commercianti  dell’area pedonale che, in occasione di Libriamoci 2011, hanno ingaggiato una vera e propria battaglia contro i gazebo, colpevoli di oscurare loro le vetrine.

laspeziaoggi: dunque protestare serve. Buono a sapersi…

 

Le “idee riciclate”:  il secondo invito ad Antonella Agnoli (che ha già partecipato all’edizione 2009) è stato motivato dall’uscita del suo libro “Caro sindaco, parliamo di biblioteche” (Ed. Bibliografica) cascato a fagiolo per aver occasione di parlare del nuovo polo culturale, una nuova biblioteca, appunto, che dovrebbe aprire i battenti al Canaletto, nell’area ex-Fitram, a partire dal 2015. All’appuntamento, com’è noto, ha partecipato anche il Sindaco Federici.

laspeziaoggi: dunque una manifestazione culturale serve soprattutto da cassa di risonanza per l’amministrazione

Quanto ai libri già presentati più volte, difficilmente questo può succedere: una delle condizioni poste agli autori locali per partecipare alla rassegna è proprio quella di non aver presentato in precedenza la loro opera e di dare “l’esclusiva” a Libriamoci.

laspeziaoggi: difficile non vuol dire impossibile: il libro “Plaza Brin”, che nel depliant delle biblioteche “libriamoci 2012” figura come edito nel 2012, in realtà in rete risulta essere del 2011. Di questo libro in città sono state fatte nello scorso anno diverse presentazioni.

Sovrapposizioni di orario” tra gli appuntamenti:  tutti i festival letterari che si rispettino (a partire dai grossi “format”) propongono appuntamenti in contemporanea. In Libriamoci, con un occhio attento al programma, si può vedere, che, in realtà, si è cercato di distanziare gli incontri l’uno dall’altro di almeno mezz’ora o un’ora.

laspeziaoggi: problemi di sovrapposizione con le altre entità culturali della città e del comune stesso (etnografico, cappellini, fondazione, ecc) che negli anni scorsi non c’erano, perché era maggiore l’interazione con gli operatori del territorio.

“Problemi con la promozione”: locandine, manifesti e depliant del programma sono stati distribuiti in tutta la Provincia, come risulta dal dettagliato rapporto dell’agenzia di distribuzione incaricata.

laspeziaoggi: allora attendiamo i dati.

 “La scelta di un tema politico come quello ecologico in versione “light”. E qui c’è davvero molto da dire.

Primo, Libriamoci nasce come rassegna di promozione della lettura e non intende porsi alla guida di movimenti politici o cavalcare slogan. Secondo: ciò non significa affatto trattare certi temi in maniera “light” o edulcorata , accanto alle voci più “leggere” contro il catastrofismo imperante, sono state messe in campo anche voci autorevoli e piuttosto strong. Pensiamo per esempio all’appuntamento con Andrea Palladino e il suo “Trafficanti”, un documentatissimo dossier “sulle piste di veleni, armi, rifiuti”. Se gli “ambientalisti” di cui si parla nell’articolo fossero davvero stati presenti a quella serata del CAMEC si sarebbero resi conto che si è parlato di cose non “lontane da casa nostra”, anzi, tra gli argomenti trattati in sede di libro e di presentazione ha spiccato proprio il tema “discarica di Pitelli”, magistralmente introdotto dal coordinatore Massimo Maugeri, Presidente di Legambiente. 

Quanto, infine, al tema dell’acqua pubblica che ha aperto la rassegna, è stato di “sicuro” impatto e vale la pena ricordare, per chi non fosse stato presente, che alla fine della performance è stata data la parola a un rappresentante del Comitato spezzino “Acqua bene comune”.

laspeziaoggi: bravissimi! però se non volete la politica i temi politici non sceglieteli, sennò dovete parlare anche di Acam, Enel e carbone, area Ip e bonifica, o dell’impatto del Waterfront, dell’alluvione, del progetto “bagni alla diga” e del tasso d’inquinamento del mare, o dell’indice bassissimo di installazione di pannelli fotovoltaici a Spezia, rispetto al nord Italia, o, perché no, della percentuale di tumori anomala della città, dei malati di asbestosi e tumori polmonari delle zone del porto, dei tagli alla sanità ligure. E del taglio degli alberi non ne vogliamo parlare?

 In ultimo: i dati sui partecipanti a Libriamoci 2012. Le presenze sono state nell’ordine di circa 3.500.

laspeziaoggi: saranno come le 19000 del Camec. Ci crediamo sulla parola!

 Inutile far presente che chi scrive sui media – e quelli digitali non fanno eccezione – deve avere la serietà di qualificarsi (la fonte deve essere sempre chiara e “La Spezia Oggi” dimostra di non esserlo: sul sito non c’è l’ombra di un “Chi siamo” o di un indirizzo di contatto con la redazione) e, soprattutto, deve prima documentarsi seriamente. Questa è la prima legge da rispettare per una seria informazione “contro”.

 laspeziaoggi: inutile dire che con ‘sta mena dell’anonimato ci avete un po’ stufato (la rima è gratis).
Forse almeno chi si occupa di libri & cultura dovrebbe saper leggere “ovunque e comunque” come dice lo slogan di libriamoci. E dunque leggetevi la rassegna stampa del Comune di un paio di giorni fa in cui di nomi ce n’erano ben due. I pezzi firmati dalla redazione sono scritti dalla redazione, diversamente sono firmatissimi.
Inoltre qualche giorno fa abbiamo pubblicato questo: http://www.laspeziaoggi.it/news/come-nasce-laspeziaoggi-chi-siamo/, visto che le “accuse” di anonimato sono frequenti, ma evidentemente vi è sfuggito. Può succedere.

La mail di contatto non l’avete vista ma c’è, e infatti ci scrivono tutti dal Porto, al Comune, ecc. Ci avete scritto anche voi quando volevate che pubblicassimo le notizie (ad esempio per “Libriamoci”)…
Evidentemente sull’informazione c’è ancora molta strada da fare…
Purtroppo per chi non vorrebbe, La Spezia Oggi è una realtà e le nostre argomentazioni sono assai solide (come la vostra NON SMENTITA conferma). Dunque bisognerà farsene una ragione e imparare a fare delle smentite serie, con dati attendibili e argomentazioni intelligenti. Sennò meglio non farle, si fa miglior figura!

 

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