Alla ricerca della città ideale

L’istituzione delle Cene Filosofiche® è una delle tante originalità assolute del Centro Lunigianese di Studi Danteschi (CLSD). Attive dal
2011, i Convivi hanno fin da principio proposto all’attenzione del proprio pubblico – e ben prima che lo facesse Benigni in tv in
occasione dell’esegesi dell’Inno Nazionale – il concetto platonico fondante della Bellezza, tanto che il CLSD ha addirittura promulgato
un proprio Manifesto per l’Arte del III Millennio, annunciato come fu nel n. 59 (marzo 2011) e poi pubblicato sul n. 61 (maggio 2011) del bollettino elettronico “Lunigiana Dantesca”. Messaggio preciso del Manifesto, rivolto a tutto il mondo delle Arti, architettura compresa, è tornare – pur senza imporre nulla in ordine alle tecniche usate – al culto della bellezza laddove è stato interrotto, cioè dal genio Preraffaellita. Per quanto ovvio, la definizione portata dal manifesto alla Bellezza va ben là dalla mera Estetica: Bellezza è Estasi, dunque fonte di Commozione. Come ben noto, è Dostoevskij che scrive ne “L’idiota” che «la Bellezza salverà il Mondo», ma in realtà si tratta di un concetto pienamente inserito nel gigantesco sistema di pensiero di Platone: la Bellezza è l’ombra della Perfezione dell’Iperuranio e alla sua presenza le corde dell’anima vibrano per la brama che la prende di tornare per sempre lassù. Va da sé, perciò, che la Bellezza sia da considerare un valore propriamente salvifico. Ora, applicare il valore della Bellezza al tema umanistico della Città dell’Uomo è esattamente il processo speculativo che sta senza dubbio alla base del concetto, tutto rinascimentale, della Città Ideale.
Esso, come ben noto, è oggettivato in una serie di formidabili dipinti omonimi di cui il più famoso è da molti attribuito al genio di Piero della Francesca. Per il CLSD pervenire al tema della Città Ideale, non a caso simbolo delle Cene Filosofiche, è stata cosa del tutto naturale, poiché uno dei grandi cantieri di lavoro posti in opera dal gruppo lunigianese intorno all’universo dantesco è quello pregnante della Filosofia di Pace Universale. Come trattare in termini di Pax Dantis® prescindendo dalla Città Ideale? In particolare, il tema della Città Ideale costituisce per il CLSD il naturale sviluppo speculativo della Via Dantis®, il rivoluzionario spettacolo teatrale (ma anche il film) messo in scena dal CLSD medesimo a definizione completa della sintesi filosofica dantesca: ecco perché la Città Ideale è stata posta, fin da principio, al centro dell’attività delle Cene Filosofiche. Ma alla base di questo enorme concetto di  edificazione della nuovaCittà (e conseguentemente della nuova Umanità) non c’è soltanto la Bellezza. Esiste, infatti, un altro valore universale, sempre tutto platonico, non a caso posto all’inizio del Viaggio sapienziale della Divina Commedia, ed è la Giustizia, di cui è degna effige Santa Lucia, una delle Tre Sante Donne di Dante (le Cariti greche, le Grazie romane e poi rinascimentali…); di lei il Sommo dice: «Lucia, nimica di ciascun crudele» (Inf II 100). L’attuale sviluppo della ricerca ha portato il CLSD alla formulazione di un nuovo slogan: «Facciamo uscire la Città ideale dal quadro!» (Lunigiana Dantesca n. 72, giugno 2012). L’idea costituirà la base di un Manifesto Culturale Generale per il III Millennio: Incipit Vita Nova. Sotto il segno di Dante andremo lontano.

Mirco Manuguerra

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