Seicento firme per fermare i box sul mare.

Il Comitato Vallesanta ha consegnato e protocollato questa mattina presso il Comune di Levanto una “Lettera aperta al Sindaco e al Consiglio comunale di Levanto” accompagnata da quasi 600 firme di cittadini che chiedono di sospendere il progetto relativo al “secondo lotto” del waterfront nel paese rivierasco, che prevede 62 parcheggi a rotazione e 117 box privati nell’ex viadotto ferroviario e che, di fatto, porterebbe le auto in riva al mare. A darne annuncio è il Comitato Vallesanta, che anche per questa sua iniziativa ha l’appoggio di FAI Liguria-Fondo Ambiente Italiano, Italia Nostra e Legambiente Liguria: le tre associazioni infatti condividono pienamente le posizioni del Comitato che chiede uno stop al progetto e un confronto con cittadini e operatori economici.

Le firme raccolte – di residenti, di proprietari di seconde case e di turisti – sono in calce a una lettera dove si chiede la sospensione del Progetto Urbanistico Operativo (PUO) relativo al secondo lotto del waterfront, “al fine di consentire un esame più approfondito di un’opera così importante per il territorio e per la comunità di Levanto, sia dal punto di vista urbanistico che da quello economico e finanziario”. Il Comitato rileva poi come il progetto, peraltro lacunoso, sia privo di VIA (Valutazione d’impatto ambientale) e di VAS (Valutazione ambientale strategica) obbligatorie per legge.

Il Comitato Vallesanta, ancora una volta, rileva l’assoluta mancanza di sensibilità da parte dell’amministrazione comunale verso le istanze dei cittadini e degli operatori economici locali: per domani sera, venerdì 12 ottobre, è stato infatti convocato un consiglio comunale per la continuazione dell’iter approvativo del progetto, senza che ancora siano stati resi noti i risultati economici e lo stato dei lavori relativi al 1° lotto gestiti dalla società di scopo a maggioranza pubblica “Levanto Waterfront Srl”.

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