Una passeggiata nel centro spezzino.

Sabato pomeriggio, c’è il sole. In centro c’è un presidio per la Sanità: si raccolgono le firme, ci sono già diversi fogli riempiti, va tutto bene. Piazza Ramiro Ginocchio è piena di gente: anziani che si scaldano al sole di ottobre, famiglie coi bambini, lo struscio degli adolescenti in Via Prione.
File davanti a kebbabbari, friggitorie, yogurterie: Spezia sembra quasi la città viva che gli amministratori esaltano.
Ma basta allontanarsi leggermente, entrare nelle vie secondarie, per rendersi conto che, in questa città, di vivo c’è ben poco. Cartacce, bottigliette vuote, escrementi di cani “ornano” i marciapiedi, il cui stato lascia un po’ a desiderare, tra crepe, avallamenti e buche. Il tutto accompagnato da odorini non sempre piacevoli.

Ci sono i negozi, si dirà. Sì, ma ogni settimana compaiono nuovi cartelli “Vendesi”, “Affittasi”, “Grande svendita per cessazione attività”… e sono spesso negozi che erano aperti da venti, trent’anni, negozi che noi spezzini abbiamo sempre visto, con i quali siamo cresciuti. “Ti ricordi quel negozio, sai quello… ” “Sì, me lo ricordo, è tanto che non ci passo” “Ha chiuso”. Dialoghi così sono, ormai, all’ordine del giorno. E’ il progresso, si dirà. Sarà, ma questo tipo di progresso non è bello. I negozi che resistono hanno spesso vetrine che non invogliano, con gli stessi articoli per settimane, ribassi di prezzi tutto l’anno.

Quando un negozio chiude perché non ce la fa più, è un fallimento per la città. Colpa dei negozianti (spesso ci si lamenta della scarsa gentilezza di alcuni), della crisi, delle tasse, di Monti, delle Terrazze? Forse di tutto l’insieme di cose, forse è normale che sia così. Però farebbe piacere una politica più attenta ai piccoli commercianti anziché ai grandi centri commerciali (ma siamo sicuri, poi, del reale successo delle Terrazze?) o a opere faraoniche. Piacerebbe vedere un centro vivo, con negozi belli, vetrine accattivanti e tanta gente in giro sempre, a prescindere dal tempo atmosferico. Perché il nostro centro città è bello, è ricco di storia, di Liberty e Futurismo, perché il centro evoca ricordi d’infanzia, perché non tutti amano la confusione delle Terrazze.

Claudia Bertanza

 

 

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.