Emidio Clementi e Stefano Pilia al Btomic

Un evento da non perdere per gli amanti della musica post-rock italiana: Emidio Clementi e Stefano Pilia (Massimo Volume) saranno ospiti domenica 7 ottobre alle ore 22 presso la sede del Circolo Arci Btomic.
Fuori dalla programmazione della II Edizione del progetto SongWriting/ 012, il Btomic, domenica 7 ottobre, regala agli aficionados storici dei Massimo Volume, agli amanti dell’Emidio Clementi scrittore e agli appassionati di trame narrative distorte, una serata di declamazione di inediti musicali del compositore, che trascinerà il pubblico nel suo universo poetico intarsiato con episodi personali e universali insieme, accompagnati da suoni taglienti ed essenziali: “Lo senti questo suono? È il lamento del tempo? O una nota rubata nella casa del sogno?”.
Emidio Clementi, Mimì, è musicista e scrittore italiano, noto ai più come compositore, cantante e bassista del gruppo post-rock italiano “Massimo Volume”, formatosi a Bologna nel 1991, insieme a Stefano Pilia, chitarra, Egle Sommacal, chitarra, Vittoria Burattini, batteria. Il gruppo si è sciolto nel 2002 e dopo sei anni di pausa, ha ricominciato a collaborare insieme, arrivando a comporre nel 2010 l’ultimo lavoro “Cattive Abitudini”, uscito per l’etichetta discografica La Tempesta. Dal 2004 Emidio Clementi dà vita, sulla spinta delle esperienze di reading di alcuni suoi romanzi, al progetto El Muniria in collaborazione con Massimo Carozzi, ricercando la connessione e la traduzione del testo poetico in “pratica musicale collettiva”.
Gli album dei Massimo Volume “Stanze”, “Lungo i Bordi”, “Da Qui” e “Club Privé” (che vanta la produzione artistica di Manuel Agnelli) sono le tappe di un percorso sonoro personalissimo, che mostra a chi ascolta i pezzi tesi e distorti, gli spaccati di vita quotidiana spesso autobiografici ed introspettivi, narrati attraverso rapide pennellate dall’alternanza di canzoni e brani recitati.
La scelta di temi personali, la declinazione di racconti di vita in musica, le influenze di grandi autori, da Montale a Lowell, da Ferlinghetti ad Auden, a Leonard Cohen, l’urgenza di raccontare quello che accade (“Non parlo mai con nessuno e le parole cominciano a marcirmi dentro. Si incantano. Sono una cantilena che si fissa nel cervello per ore”, come scriverà successivamente nel racconto “Ultimo Dio”) permettono l’immediata comprensione delle dinamiche per cui Mimì, dal 1997, affianca alla carriera di musicista quella di scrittore. Ecco quindi uscire “Gara di Resistenza”, antologia di storie legate da sonorità elettroniche, “Il Tempo di Prima” (Derive/Approdi), “La Notte del Pratello”, “L’ultimo Dio” (romanzi distribuiti per la Fazi Editore) e nel 2009 l’ultimo romanzo “Matilde e i suoi tre Padri”, per Rizzoli. La doppia anima di Clementi ha permesso una traduzione dei lavori editoriali in reading portati in giro lungo la Penisola.

Per ulteriori informazioni, consultare il sito www.btomic.org, contattare direttamente il Circolo o il gruppo facebook (BTOMIC).

Ingresso riservato ai soci Arci.

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