Colloqui di Bayreuth, spezzini ospiti d'onore

Spezzini ospiti d’onore all’ottava edizione dei “colloqui di Bayreuth” dedicati a Wilhelm Leuschner, politico antifascista, nato a Bayreuth ed assassinato dai nazisti il 29 settembre 1944, dopo il fallito attentato ad Hitler del 20 luglio 1944. Tema del convegno erano i luoghi di commemorazione della lotta al nazifascismo in Europa e la possibilità di metterli in rete arrivando ad una memoria condivisa. Fabrizio Dellepiane, Maurizio Fiorillo e Silvia Segalla hanno presentato i fondamenti della cultura della memoria in Italia, le attività dell’istituto spezzino della Resistenza e dell’età contemporanea ed il museo audiovisivo della resistenza di Fosdinovo. Il convegno si è svolto nel vecchio municipio di Bayreuth nel centro storico della città gemellata sabato 29 settembre anniversario dell’impiccagione di Leuschner. All’incontro hanno partecipato anche Wolfgang Hasibether, direttore della fondazione Leuschner e Barbara Distel, ex responsabile del museo del campo di concentramento di Dachau.

Fabrizio Dellepiane, avvocato e componente del direttivo dell’Associazione Italo-Tedesca della Spezia, ha illustrato l’organizzazione degli istituti storici della Resistenza e le crescenti difficoltà per finanziare le ricerche scientifiche dopo il taglio dei finanziamenti regionali. E’ stata illustrata anche l’attività dell’A.N.E.D., l’associazione degli ex deportati, presieduta alla Spezia dalla professoressa Doriana Ferrato. Dellepiane ha parlato anche del senso dei processi ai criminali nazisti per le stragi di Marzabotto, Fivizzano e Stazzema, tornate di forte attualità dopo la decisione della procura di Stoccarda di archiviare le inchieste contro i militari condannati definitivamente dal tribunale militare della Spezia “Cercare le responsabilità individuali- ha evidenziato Dellepiane- è doveroso e separa le colpe individuali da quelle della nazione tedesca”

Maurizio Fiorillo, storico e vice presidente dell’istituto storico della Resistenza, diretto da Patrizia Gallotti, è partito nella sua relazione dalla fondazione dei primi istituti nell’immediato dopoguerra sotto l’impulso di Ferruccio Parri ed Alessandro Galante Garrone. Quindi ha illustrato le attività di ricerca dell’istituto, voluto dai capi partigiani spezzini (da Varese Antoni a Miro Fabbrini, da Bruno Ferdeghini ad Antonio Celle) dalla sua fondazione nel 1972 fino ad oggi ricordando la catalogazione di oltre 22.000 documenti del periodo della guerra di liberazione. Inoltre l’istituto che ha sede presso la biblioteca Beghi ha una biblioteca specializzata con oltre 8.400 volumi. “Il lavoro dell’istituto – ha detto Fiorillo – ha permesso di dare una base scientifica al lavoro di ricerca storica ed alla memoria della lotta antifascista alla Spezia in questi 40 anni Le attuali difficoltà economiche non devono limitare un lavoro fondamentale per la storia contemporanea del nostro Paese.”

Infine Silvia Segalla, docente del Fossati-Da Passano ha presentato anche con l’ausilio di foto il museo audiovisivo della resistenza di Fosdinovo aperto nel 2000 e l’attività degli Archivi della Resistenza, in particolare il festival della resistenza che anche attraverso concerti e manifestazioni teatrali coinvolge un gran numero di persone in particolare giovani. “Il museo si sta rinnovando – ha spiegato Segalla- e presto si arricchirà di un nuovo software multilingue per presentare le testimonianze dei partigiani anche in inglese, francese, tedesco, spagnolo ed arabo”

Al convegno ha partecipato anche il sindaco di Bayreuth Brigitte Merk-Erbe, in carica da maggio. Il gruppo spezzino ha salutato anche il sindaco uscente dr. Michael Hohl, che dal 2006 ad oggi, insieme all’assessore spezzino Salvatore Avena ha dato grande impulso ai rapporti fra le due città in campo culturale, sociale, storico, economico e turistico.

Anche il prossimo anno come avvenuto nel 2011-2012 gli studenti del Fossati-Da Passano che partecipano allo scambio col Richard Wagner Gymaniusm visiteranno la casa natale di Leuschner, mentre quelli tedeschi visiteranno l’Istituto Storico della Resistenza alla Beghi ed anche il sacrario dei deportati nei campi di sterminio nazisti sotto il liceo Mazzini.

Paola Settimini

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