Una base navale americana nel Golfo di Spezia

Venerdì 5 ottobre alle ore 18,30 al Camec Riccardo Sottanis, già caporedattore del Secolo XiX ed oggi giornalista di Teleliguria Sud, presenta assieme all’editore, Irene Giacché, il nuovo volume di Gian Piero Pieroni, “Una base navale americana nel Golfo di Spezia (1848-1870)”.

Molte le novità racchiuse nel volume, che l’autore, appassionato di storia navale e militare ma anche del nostro territorio, ci presenta. Tra questi anche un pezzo di storia del nostro patrimonio storico-artistico, poiché, nell’ampia documentazione inedita inserita, compaiono per la prima volta i documenti del Genio Militare relativi agli immobili affittati al governo americano. Tra questi figurano ben due chiese spezzine di cui oggi s’è persa la memoria: «l’antica Chiesa di Sant’Anna… munita di stipiti, architrave e soglia in pietra arenaria,… coperta da un volto a botte centinato di canne ad otto lunette e cinque archi in muratura a rinforzo…», una chiesa antica, dunque con «muri in media dello spessore di cent. 75», e l’oratorio di Sant’Andrea, di cui pure si pubblicano gli spaccati e le descrizioni.

La base navale si installò nel nostro Golfo in contemporanea con lo sviluppo del processo di unificazione, che si svolgeva attraverso contrasti drammatici sia di natura ideologica che politica e duri scontri militari.

La flotta americana qui stazionò in virtù d’una concessione ottenuta dallo stato sabaudo ed univa fini commerciali ad esigenze strategiche di natura politica, (è sempre utile sapere quali umori si agitino nella vecchia Europa!).

Così il resoconto di questo episodio della nostra storia, quello dell’esistenza di una vera e propria base navale americana, la cui organizzazione servirà anche da esempio per quella della costituenda flotta Italiana, s’intreccia, nel breve periodo, con la presenza nel Golfo di Giuseppe Garibaldi, la cui storia sarà, per molti versi, legata a quella della nostra città.

Molti gli aneddoti e le “questioni” che il libro mette in discussione tra cui quella che riguarda il famoso sguardo di Cavour che, secondo i diari del conte (come secondo quello dell’Ammiraglio Persano) a Spezia non mise mai piede sul famoso colle dei Cappuccini per decidere l’ubicazione del futuro Arsenale, ma effettuò il sopralluogo dal mare…

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