VideoAngelica a Vuotociclo-Napoli Castel dell'Ovo

Anna Maria Monteverdi prenderà parte alla Mostra Vuotociclo (Napoli, Castel dell’Ovo, 5-30 ottobre) con un suo progetto per una duplice installazione video di tematica teatrale, “√Angelica”, i cui realizzatori sono Matteo Gatti e Giulia Palomba.

http://vuotociclo.wordpress.com/artisti-ospiti/anna-maria-monteverdi/

Vuotociclo è una mostra collettiva, nata dal Laboratorio di Videoarte  della videmaker Agata Chiusano dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, ed è arrivata alla sua terza edizione. Inaugura venerdì 5 ottobre alle ore 17,30

Vuotociclo persegue l’intento di creare una comunicazione e una collaborazione tra arte e società, tra artisti e studiosi.

Il Comune di Napoli, riconoscendo il valore dell’iniziativa dell’Università Suor Orsola Benincasa, fornisce i prestigiosi spazi espositivi di Castel dell’Ovo per l’allestimento della mostra. Ogni anno la mostra ha un titolo, un tema comune su cui gli studenti e gli artisti lavorano. Il nuovo tema, Le ceneri della Fenice, riguarda la rinascita emotiva, sociale, la capacità di reinventarsi, di riciclare, il mito e il quotidiano.

Il progetto “√Angelica” direttamente legato allo spettacolo omonimo di Andrea Cosentino  mira essenzialmente alla destrutturazione della triade espressiva teatro, televisione, cinema e alla successiva ricollocazione dei tasselli secondo una logica metamediale. Il teatro che per definizione è arte effimera, arte che “si scrive sulla sabbia” come ricordava Eduardo, che muore e rinasce ogni sera sul palcoscenico, trova una sua immortalità grazie alla videoarte che trasferisce in immagine in movimento, tutto quello che rimane dell’hic et nunc del teatro.

E’ il primo di una serie di proposte videoteatrali (altrimenti definite “Videosaggi teatrali”) con cui Anna Monteverdi vuole riproporre il tema di matrice ragghiantiana (cioè con un omaggio a Carlo Ludovico Ragghianti e alla sua estetica), del linguaggio che è “tutto e solo in ciò che porta ad espressione, che significa e comunica”. Il video  vuole mettere in luce dello spettacolo teatrale inteso come linguaggio figurativo e cinetico-visivo, esattamente ciò che è vi è di espressivo, comunicativo e significativo.

Nell’installazione è presente un piccolo schermo che trasmette un video sonoro che rielabora in uno speciale montaggio digitale lo spettacolo Angelica; nella seconda installazione Angelica2,  vengono scelti gli attimi di vuoto, di non “parola” dell’attore in scena.
In questo modo il significato lascia spazio al significante, l’etica si connette all’estetica e ciò “che è detto” lascia posto sulla scena a ciò che “dice”.

Sabato 6 ottobre alle ore 18 una conferenza di Anna Monteverdi su video e teatro

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