Il Sindaco di Levanto sull'ampliamento dell'area nautica di Vallesanta ha cercato di cambiare la verità dei fatti e degli atti.

Secondo il Sindaco di Levanto Maurizio Moggia il nuovo piano regionale della costa non avrebbe bocciato il progetto in questione in quanto questo consisteva ” solo” in una semplice riorganizzazione dell’area nautica esistente.

Le cose non stanno così infatti il progetto prevedeva in particolare l’ampliamento della esistente area nautica, realizzando nuove barriere artificiali con una larghezza fino a 30 metri ma soprattutto prevedeva la cancellazione della spiaggia pubblica attualmente esistente a fianco all’area in questione.

Proprio perchè consisteva in un ampliamento in deroga anche al previgente piano della costa, la Regione lo ha bocciato.

Non solo ma il progetto secondo le previsioni del Comitato Vallesanta e delle principali associazioni ambientaliste nazionali (Legambiente, Italia Nostra, FAI) era in contrasto con le norme europee sulla valutazione di impatto ambientale dei progetti, sulla valutazione ambientale dei piani urbanistici (era parte di uno strumento urbanistico attuativo in variante a piani comunali e regionali), con la disciplina regionale in materia di progettazione delle opere in materia di difesa della costa.

Ora il Sindaco Maurizio Moggia ha due possibilità: finirla con il tentativo di riproporre sottobanco il vecchio progetto (con la scusa della razionalizzazione dei posti barca) oppure presentare un vero progetto di razionalizzazione dell’area esistente.

Nel frattempo sono stati spesi 50.000 euro per un progetto illegittimo in partenza.

Ci auguriamo che il Sindaco esca dalla propaganda politica, riconosca i propri errori e presenti un progetto nel rispetto della legge vigente e soprattutto delle reali esigenze nautiche della zona.

 

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