La seduzione è un'arma divina. Intervista a Willy Pasini.

Willy Pasini, psichiatra, sessuologo, docente universitario, autore di numerosi libri e  pubblicazioni scientiche, Cavaliere e Commendatore al merito della Repubblica italiana. Parlo con lui del suo libro “La seduzione è un’arma divina”, un testo in cui analizza l’aspetto positivo e l’importanza della seduzione, fornendo anche preziosi consigli per migliorare le proprie capacità seduttive.

Cos’è per lei la seduzione?
E’ una maniera di condividere con le altre persone gli aspetti belli della vita. La seduzione è una comunicazione buona: in questo senso le persone sono seducenti e non seduttrici. La donna seducente non ha bisogno di sedurre; la donna seduttrice, invece, usa la seduzione per avere un certo fine.
Quindi, in questo senso, la seduzione ha un aspetto positivo e un aspetto negativo. Io ho messo in questo libro l’aspetto positivo della seduzione, è per quello che l’ho chiamato “La seduzione è un’arma divina”, perché in genere la considerano un’arma del diavolo, cioè un’alleanza del serpente e di Eva, che seducono Adamo e poi lo fanno buttar fuori dal Paradiso. Nella cultura della Chiesa, soprattutto, la seduzione è un’arma del diavolo, mentre io penso che anche la Chiesa usi la seduzione per i fedeli: c’è l’organo, c’è l’incenso, ci sono i vetri colorati: anche la Chiesa, pur dicendo che la seduzione è un’arma del diavolo, la usa.

Cosa rende un uomo e una donna seducenti?


Sono diversi l’uomo e la donna. Per la donna, dal punto di vista antropologico, è sempre la bellezza, perché la bellezza vuol dire salute. Le nostre antenate avevano le gambe diritte e agli uomini piacevano le gambe diritte, perché se le donne avevano le gambe a “Luigi XVI” potevano essere rachitiche, potevano avere un parto difficile. Se avevano dei gorssi seni, voleva dire che potevano allevare dei bambini. Quindi la bellezza della donna, dal punto di vista antropologico, è molto importante per la seduzione, mentre per l’uomo è importante il potere che ha, perché questa donna, adesso, non ha più bisogno del potere dell’uomo, ma anticamente aveva bisogno di una persona che la proteggesse quand’era incinta e quando aveva dei bambini piccoli. Quindi la seduzione dell’uomo è la seduzione del potere, la seduzione femminile è la seduzione della bellezza. Questo a grandi linee.

La seduzione si può imparare?


Sì, leggendo il mio libro: ci sono almeno quindici soluzioni. La seduzione si può imparare: dal punto di vista fisico la donna deve valorizzare le peculiarità originali, cioè non deve fare come le donne americane, che sono tutte uguali. Invece, dico io, Letizia Casta si ricorda perché non ha tutti i denti uguali, belli, diritti, ma ha una peculiarità. Barbra Streisand si ricorda perché ha il grosso naso, eccetera, per cui la donna deve mettere in evidenza le proprie caratteristiche peculiari, le donne devono essere originali, più che belle.

Quanto conta la comunicazione non verbale nella seduzione?


Conta molto: a tal proposito io do delle lezioni ai politici, a Ginevra. La comunicazione non verbale è molto importante, perché è in quella maniera che voi conoscete le reazioni dell’altra parte. Quindi anche nell’ambito sentimentale è altrettanto vero. Ci sono dei segni, partendo dall’alto verso il basso: per esempio, bisogna guardare negli occhi e non guardare le proprie scarpe. Non bisogna sfuggire lo sguardo e lo sguardo non dev’essere per più di cinque secondi. Mi ricordo una ragazza di un corso di sociologia che aveva molto successo. Non era molto bella, ma aveva molto successo e le domandai quale fosse il suo trucco. Lei mi rispose: “Quando vado alle feste, guardo gli uomini negli occhi per cinque secondi: nel corso della festa, tornano tutti alla carica.” Poi ci sono altri trucchi, li spiego nel libro. I tacchi alti, ad esempio: non sono solo il segno di una slanciatezza del vostro fisico, ma sono anche il segno di una debolezza, perché le donne coi tacchi di 12 cm in maniera un po’ traballante e all’uomo piace la donna traballante. La vecchia donna, un po’ fragile, è più interessante, per noi. La cerbiatta ha più successo della pantera.

E quali sono gli errori da evitare quando si esce per la prima volta con una persona?


Intanto, fare paragoni con gli altri uomini e le altre donne. Ci sono persone che fanno paragoni, proprio dal punto di vista anatomico.
Poi, vi sono delle donne che sono divertenti, ma abbastanza castranti.
Un altro errore da evitare è far capire all’altra persona di essere già stati in un posto con un’altra donna/un altro uomo (entrando in un albergo, non si deve dire, per esempio, “sono sempre belle queste stanze”).

 

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.