Imprese che resistono, La Spezia

Ieri sera presso gli studi di Mediastaff di Pierino Guerisoli , imprenditore nel settore della formazione, si è tenuta la prima riunione della costituenda sezione spezzina di “imprese che resistono” il movimento creato da Luca Peotta in Piemonte per raccogliere il “grido di dolore” delle piccole e piccolissime imprese che a seguito della crisi economica stanno attraversando momenti di enorme difficoltà.
Il movimento “imprese che resistono” è stato definito , forse impropriamente,            a-politico dagli organizzatori della serata , Massimiliano Logli , commerciante, e Attilio Cozzani, imprenditore, intendendo con questo termine forse indicare la mancanza di un riferimento partitico, ma avendo comunque come destinatario ultimo delle proprie istanze la “politica” in senso ampio.
La discussione animata, e in alcuni casi non strutturata, ha sviscerato gli elementi di criticità che le piccole imprese attive nel commercio e nell’artigianato stanno attraversando. In particolare il rapporto con le banche e con le pubbliche amministrazioni, ma anche con Agenzia delle Entrate ed Equitalia.
Le proposte sono state numerose come un centro di ascolto curato da psicologi che opereranno gratuitamente aiutando gli imprenditori in difficoltà ma anche uno sportello per curare i rapporti con la pubblica amministrazione ed Equitalia, ma anche la creazione di reti di imprese.
Si sono evidenziate alcune carenze organizzative e il mancato supporto da parte delle associazioni di categoria nel territorio spezzino.
Tra il pubblico alcune facce note: Renato Goretta imprenditore e promotore di Italia Futura per la nostra provincia, nel suo intervento ha preso le distanze dalle critiche alla amministrazione cittadina; Marco Grondacci, giurista ambientale ex assessore (dimessosi tra l’altro proprio sulla vicenda della bonifica dell’area ex IP e della realizzazione dell’attuale centro commerciale) che ha evidenziato alcune storture che si sono avute nella realizzazione dei poli commerciali provinciali già realizzati e in corso di realizzo (outlet Brugnato e ampliamento Centroluna di Sarzana, Carrefour di Romito Magra); l’avv.to Carlo Rossi responsabile del Tea Party per la Spezia che ha posto l’accento sulla eccessiva pressione fiscale e Riccardo Roffo, fiscalista e promotore alle recenti amministrative della lista civica Città Futura che ha evidenziato le difficoltà di accesso al credito e l’iniquità degli studi di settore; Maria Clotilde Fiori, animatrice dell’associazione culturale “Progetto Uomo” che ha evidenziato la correlazione tra le tradizioni del territorio e la sua vocazione turistica come volano per l’economia.
Anche tra i commercianti volti noti e meno noti ma tutti intenzionati a resistere e a chiedere una nuova politica per il commercio che tuteli il commercio al dettaglio e con esso la qualità del centro urbano e delle sue periferie storicamente più significative.
Prossimo appuntamento domenica 23 alla Spezia per la visita di Luca Peotta , ideatore del movimento.

 

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