Claudia Bertanza relatrice a "Cinelegalità. La mafia raccontata dai giovani"

Giovedì 27 settembre nell’ambito della manifestazione “Cinelegalità. La mafia raccontata dai giovani” che si terrà a Cambiano (provincia di Torino) la nostra redattrice  Claudia Bertanza terrà una relazione sul tema della mafia in Liguria, argomento di stretta attualità visto che già due comuni negli ultimi anni sono stati sciolti per infiltrazioni mafiose.

La manifestazione è organizzata dal comune di Cambiano e dal Movimento delle Agende Rosse di Salvatore Borsellino, in occasione del ventennale delle stragi di Capaci e Via d’Amelio.

L’obiettivo è sensibilizzare la cittadinanza cambianese sul fenomeno mafioso nella sua completezza, analizzando l’influenza sul territorio nazionale delle tre principali organizzazioni mafiose: Cosa Nostra, ‘Ndrangheta, Camorra.

Il Movimento delle Agende Rosse nasce in maniera spontanea da una serie di incontri tenuti in tutta Italia da Salvatore Borsellino, Benny Calasanzio,  Sonia Alfano e dal Prof. Enzo Guidotto sulla difesa della legalità, la funzione della società civile, il ruolo della Magistratura, l’approfondimento delle tematiche relative alla criminalità mafiosa e alle sue infiltrazioni nella politica e nella pubblica amministrazione, la ricerca della verità e la richiesta di giustizia sulle stragi del ’92 e del ’93.

Il Movimento prende il nome dall’agenda rossa che aveva il giudice Paolo Borsellino nella sua valigetta al momento della strage di Via D’Amelio il 19 luglio 1992.
L’attentato ha lasciato ai posteri molti dubbi e perplessità, alimentando inevitabilmente molte teorie più o meno accreditate.
Uno degli aspetti più controversi riguarda la famosa agenda rossa di Paolo Borsellino nella quale registrava tutti i suoi appunti; su quell’agenda sarebbero state appuntate note di rilevante entità, alcune riguardanti la presunta trattativa fra stato e mafia.
Il libricino non verrà mai ritrovato dopo l’esplosione dell’auto in Via D’Amelio. Ci sono però dei fatti documentati che lasciano spazio a numerosi quesiti: il colonnello dei carabinieri Giovanni Arcangioli è stato fotografato (inconsapevolmente) mentre prelevava dal luogo dell’attentato quella che sembrerebbe essere la borsa di Paolo Borsellino, borsa che conteneva l’agenda rossa e che riapparirà poche ore sul sedile posteriore dei resti della macchina esplosa.

 

 

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