Milano: la magia dei Navigli

Il più antico, costruito tra il 1177 e il 1257, è il Naviglio Grande che nasce dal Ticino. Con i suoi 50 chilometri di lunghezza, serviva come collegamento fluviale tra il Lago Maggiore e la Svizzera: fu essenziale per il trasporto dei marmi utilizzati per la costruzione del Duomo.

All’inizio del ‘300 fu costruito il Naviglio Pavese che parte dalla Darsena, passa per Pavia e dopo circa 30 chilometri confluisce nel Ticino.

Nel 1482  Leonardo da Vinci, appena giunto a Milano, fu incaricato da Ludovico il Moro di studiare un sistema per permettere la navigazione dal lago di Como fino a Milano.

Leonardo, che progettò il sistema di chiuse per ovviare al problema del dislivello dei terreni e per rendere così possibile la navigazione, non perse l’occasione per farne alcuni schizzi, ora conservati al Museo dei Navigli (www.museodeinavigli.com).

Il Naviglio della Martesana attraversa la campagna per 30 chilometri per poi entrare in Milano, dove sparisce sottoterra. La pista ciclabile che lo costeggia arriva da Milano all’Adda, il fiume dal quale riceve acqua.

Costruita nel 1603 la Darsena serviva per agevolare i trasporto delle merci fino a Milano. All’altezza della Porta Ticinese il Naviglio Grande si incontra con il Naviglio Pavese.

Ogni sabato, lungo la Darsena, l’appuntamento è con la Fiera di Senigallia e il mercatino delle pulci.

Le tipiche case di ringhiera, i lavatoi e i vecchi barconi ancorati ricordano i tempi passati, ma i Navigli sono oggi al centro della nightlife milanese: decine di ristoranti, pizzerie, pub, locali modaioli, discoteche. Si contano ben 30 teatri, tra cui il famoso Zelig, tempio del cabaret milanese.

 

 

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