Giulio Guerri interviene su ACAM

Il consigliere comunale Giulio Guerri mantiene alta l’attenzione sulla situazione di Acam e, nel ribadire la solidarietà del suo gruppo “Per la nostra città” ai lavoratori dell’azienda chiede chiarezza su alcuni aspetti estremamente importanti.

Lo fa attraverso sei nuove interrogazioni, in cui richiamano il principio di trasparenza, cerca di fare luce sul quadro dell’indebitamento, dell’organizzazione interna e del destino dei posti di lavoro.

Guerri, che nell’ultimo Consiglio Comunale dedicato ad Acam aveva presentato una mozione contro l’annunciata vendita di Acam Gas e Acam Clienti, respinta con il NO bipartisan di PD e Pdl, punta i fari sull’assemblea dei soci del 26 giugno u.s., che avrebbe dovuto approvare il bilancio di Acam. Guerri chiede che si dica perché e con quali presupposti di legittimità al 18 settembre l’approvazione di tale bilancio non è ancora avvenuta, a fronte della scadenza di legge del 30 giugno.

Guerri chiede inoltre se è dato sapere a quanto ammontano l’indebitamento riscontrato nelle varie società del gruppo, il relativo differenziale fra voci attive e voci passive. Guerri chiede inoltre di poter avere un elenco completo dei creditori di Acam, con indicazione, per ciascuno di essi, della società debitrice, delle somme dovute, delle caratteristiche dei soggetti creditori, delle causa e dell’oggetto dei singoli crediti vantati.

Il consigliere, in una terza interrogazione ricorda che al punto 2 della delibera di assemblea dei soci del 26 giugno risulta un’espressione di consenso alla proposta del cda di adottare “la fattispecie di cui agli artt. 182-bis e 182-ter della Legge Fallimentare e successive modificazioni”: Guerri chiede al sindaco su quali basi e con quali valutazioni sia stata prodotta ed argomentata tale proposta, su quali basi e con quali valutazioni egli ha espresso voto favorevole e quale sia ad oggi lo stato di attuazione di tale mandato (cosa è stato fatto, cosa è stato pianificato, quali sono i tempi).

La quarta interrogazione verte sullo studio dei carichi di lavoro già commissionato alla fondazione Irso. Guerri chiede di sapere come sia stato individuato il soggetto affidatario dell’incarico, come ha svolto l’attività demandatagli, a quali conclusioni sia approdato, quali vantaggi si ritenga abbia prodotto all’azienda, cosa ne conseguirà.

In una quinta interrogazione Guerri si sofferma sull’aspetto dell’organizzazione e fa presente che è stato disatteso l’impegno, già assunto dall’ex ad Strozzi, di strutturare al meglio le risorse aziendali: il processo avvenuto in questi anni è anzi di segno opposto, come dimostrano i rilievi degli stessi dipendenti che lamentano un vuoto direttivo e caos operativo-gestionale, a cui si dovrebbe ovviare attraverso figure tecnicamente preparate, di indiscussa autorevolezza e profondi conoscitori dell’azienda, aspetto del tutto dimenticato da chi ha avuto in mano Acam in questi anni. Guerri chiede al sindaco di esprimersi su questo punto.

Infine il portavoce di “Per la nostra città” esprime pieno appoggio alla richiesta di un’assemblea plenaria con i soci di Acam e tutti i lavoratori indirizzata al sindaco della Spezia dalle RSU dell’azienda in data 11 settembre. Guerri sottolinea che a tale richiesta Federici non risulta aver ancora risposta e gli chiede pertanto di esprimersi ufficialmente in merito.

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