Una vita da gregari (killer)

Parliamo di ciclismo per parlare di politica.

I gregari killer nella politica spezzina e nel sistema di potere locale non sono semplici portatori di borracce per i leader come avviene nel ciclismo, assomigliano invece, per rimanere nelle metafore sportive, a quei killer dei campi di calcio ai quali gli allenatori, a cui piace giocare sporco,  chiedono, prima di entrare in campo : Tu non pensare a giocare, pensa solo a quello lì e distruggilo”. Oppure per rimanere nel ciclismo assomigliano a quei gregari che si mettono a ruota del fuggitivo della squadra avversaria senza dargli mai il cambio o nelle volate si mettono di traverso per far cadere o rallentare il velocista della squadra avversaria. Tutta gente che gioca sporco, gente che vale poco in termini agonistici e che quindi è più ricattabile da chi detiene il potere.

Ma nel sistema di potere locale operano anche i capitani che in realtà giocano per la squadra avversaria.

Il capitano embedded   di solito è uno che mette al primo posto se stesso, la propria carriera, il proprio ego usando movimenti, associazioni, partiti come fossero dei taxi da cui scendere una volta raggiunti i propri obiettivi personali.  Di solito, come per i gregari, si tratta di persone di poca qualità professionale, utili idioti, come si dice, ma più raffinati, più pericolosi perché possono arrivare a ricoprire ruoli importanti. E soprattutto, essendo facilmente riconoscibili nei loro caratteri di fondo da parte del potere locale, facilmente “assoldabili”.

In principio fu la tappa a cronometro di Pitelli, dove la squadra dei Verdi (nel senso del partito), poteva giocare un ruolo vincente nell’interesse dell’ambiente e ha fatto esattamente il contrario, grazie a capitani embedded  e gregari in servizio permanente.

Negli anni 90 i Verdi erano arrivati ad avere la gestione politica dei controlli ambientali della Provincia. Ma la tappa di Pitelli per loro fu una debacle totale come squadra perché chi gestiva politicamente tali controlli era un capitano embeddeb, giocava in proprio e non per l’ambiente. Così mentre il capitano embedded di turno aveva in mano i controlli ambientali scoppiava lo scandalo della discarica abusiva di Pitelli.  Possiamo dire: arrivo nella tappa da parte della squadra dei Verdi fuori tempo massimo quando ormai il percorso (le colline di Pitelli) era stato seminato di rifiuti pericolosi senza che il capitano embedded se ne fosse “accorto”.

Fine del capitano e fine dei Verdi.

Sempre negli anni 90 in piena battaglia contro il nuovo Piano Regolatore del Porto, e nel momento di massimo attacco ai conflitti di interesse del Presidente della Autorità Portuale di allora, ecco un altro gregario killer, rappresentante di una importante associazione ambientalista, che giocando in proprio esce dal gruppo per conto suo, senza rispettare gli accordi presi con il resto della squadra e comincia a sostenere la squadra avversaria (l’Autorità Portuale) affermando  che non c’era gioco sporco da parte degli avversari e che semmai erano gli ambientalisti a farlo.  Il killer gregario ovviamente ottenne il premio a fine tappa  (dopo le polemiche pubblicate sui giornali) ottenendo un posto nella squadra avversaria bene remunerato (incarico di consulenza per capirci).

E che dire dei gregari killer che arrivano a svolgere un ruolo importante nella squadra più conosciuta e meglio pagata (assessori) grazie al ruolo svolto collettivamente dalla squadra dei dilettanti (gli ambientalisti) e che quando ci arrivano dimenticano improvvisamente il passato e cominciano a disprezzare l’origine della loro evoluzione rifacendosi una verginità da primi delle classe  inesistente e di cui non hanno alcun merito.

Ed eccoci alla tappa della bonifica dell’area ex IP, dove chi è arrivato , grazie al lavoro svolto nella squadra dei dilettanti, a ricoprire un ruolo nella squadra dei professionisti, comincia a correre per conto suo. Così mentre i corridori dilettanti (la squadra dei cittadini attivi ) sperano che il nuovo arrivo di uno di loro nella squadra dei professionisti dimostri la coerenza del lavoro svolto insieme a suo tempo, e pensano che correrà secondo le regole della sportività imparate con i dilettanti (leggi corrette pratiche di bonifica dell’area ex IP) ecco che il nostro gregario killer di turno gioca sistematicamente secondo le regole sporche della nuova squadra in cui è entrato  che propinavano agli avversari dosi massicce di sostanze velenose  a loro insaputa (leggi diffusione di idrocarburi dalla cattiva bonifica) avendo così vita facile nella vittoria finale di tappa: una bonifica gestita solo nell’interesse dei nuovi proprietari dell’area.

La storia dei gregari killer e dei capitani embedded è lunga e continua tutt’ora nella nostra città, basti pensare alle vicende di un partito che alle scorse elezioni amministrative voleva, rimanendo nella metafora ciclistica, correre  la tappa elettorale secondo le regole della corretta sportività…… ma i soliti gregari killer sono riusciti a sfalsare le regole della corsa (spargendo chiodi lungo il percorso, distribuendo prepende e promesse a quei gregari ricattabili, addirittura correndo una corsa parallela vera accanto a quella  finta ma apparentemente ufficiale)…… risultato quel partito doveva correre con la squadra del centro sinistra e così è stato anche se avrebbe volentieri corso una gara per conto proprio con regola corrette, senza sostanza dopanti, in cui vince chi merita e non chi bara……. Ovviamente uno dei gregari killer in questione ora rilascia interviste come se tutto ciò non fosse avvenuto, spargendo dichiarazioni banali di vuoto buon senso sulla “cultura sportiva” del migliore che deve animare ogni tappa in cui nella nostra città si gioca una decisione importante, una definizione di un incarico importante.

Ma i gregari killer e i capitani embedded  non esistono solo nelle questioni ambientali nella nostra città, infatti…….(continua…)

 

 

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.