Il punto di vista: quando la politica ragiona "ad minchiam".

La nostra provincia pare prolifica di personaggi che non avendo trovato spazio nel mondo dello spettacolo (avan) si sono dedicati all’arte nobile più vicina e più accomunabile: la politica. Nel resto del mondo si è spesso fatto all’incontrario come negli USA per l’attore Ronald Regan  (presidente amiricano noto per aver dato vita al reganismo in economia, oggi si vedono i risultati a livello mondiale) o Arnold Swarzenegger (ottimo governatore della California, l’ha messa sul lastrico portandola alla bancarotta….); noi in Italia abbiamo avuto un presidente del Consiglio che suonava nelle navi da crociera,  abbiamo avuto deputati presentatori di quiz (Jerry Scotti, PSI) o attrici porno (Cicciolina, radicale). Ma il top si ha nella nostra amata provincia. Qui da noi abbiamo un nutrito gruppo di notevoli  illusionisti. Ci illudono fino al 6 maggio che l’ACAM si puo’ salvare, ha ampi margini di miglioramento. Tre mesi dopo il voto amministrativo ricorrono alla procedura fallimentare e  ad individuare 200 esuberi tra i lavoratori. Ma questo è opera di dilettanti rispetto a quanto fatto e dichiarato sul commercio provinciale. Ci hanno detto che un centro commerciale con 160 esercizi in pieno centro non avrebbe influito sul piccolo commercio di prossimità, mentre occorreva combattere con tutti i mezzi un outlet a Brugnato (30 km dal capoluogo) perché avrebbe provocato il finimondo nel commercio cittadino. Oggi la perla, il capolavoro, l’opera magna del ragionamento “ad minchiam” espresso da chi nella politica ha trovato un ripiego quando la sua inclinazione era ben altra: fare un casello autostradale a Beverino perché serve ad evacuare le persone nel caso di calamità naturali quali alluvioni. Questa nel dettaglio la dichiarazione del fenomeno nostrano: “ Ritengo necessaria ed indispensabile la realizzazione del nuovo casello autostradale a Cavanella Vara, nel comune di Beverino, anche alla luce di quanto è accaduto durante l’alluvione del 25 ottobre. In quell’occasione la chiusura dell’ Aurelia tra Padivarma e Borghetto ha infatti in parte isolato e tagliato in due la Val di Vara, creando disagi enormi ai cittadini residenti in quella zona e non solo.” Chiunque normodotato che avesse la responsabilità di gestire la rete viaria farebbe tutto per la prevenzione, cercherebbe di valutare il rischio idrogeologico, si occuperebbe di opere di puntellamento, rafforzamento, protezione. No , il nostro fenomeno punta alla fuga dal territorio martoriato! Ecco ora ci aspettiamo  che venga proposta una bretella autostradale per Monterosso e Vernazza, ! A quando la prima al Civico?

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