Salve, sono Matteo Renzi

Tutti ne parlano, ne parlano tutti, it’s the man of the moment, e allora andiamo a vedere “Salve sono Matteo Renzi”. Appuntamento al Cinema Moderno a Sarzana, ore 21.
Solo che s’è fatto (pardon per il fiorentinismo, è colpa di M.R.) come con le partenze intelligenti; si è avuta abbastanza tutti la stessa idea.
E uno dice, ci avranno pensato gli organizzatori che arriva uno scatafascio di gente.
No, è la risposta.
Andiamo bene è il pensiero successivo.
Comunque M.R. si prende le responsabilità, il piddì sarzanese avrebbe voluto farlo fuori l’incontro, è stato lo staff di Renzi a volere questa sede.
Come dire, nel bene e nel male, ghe pensi mì.
Mi ricorda qualcuno, ma sarà il caldo o lo sgabeo con prosciutto e stracchino mangiato al volo, non mi ricordo chi potrebbe essere costui.

Ad ogni modo, comincia l’incontro e iniziano a volare i buoni propositi, bassi bassi che rischi di prenderne uno in faccia se non stai attento.
Via la casta di politici, ci ha rotto, rottamiamo, ma non è bello dire che ‘rottamiamo’, sembra che uno voglia fare il giovanilista, e allora ‘ricicliamo’, che suona meglio!
ADESSO! soprattutto, che ricorda un po’ “Avanti!”, che ricorda un po’ qualcun’altro diverso dal qualcuno di prima, ma lo sgabeo proprio non va giù, e io non ricordo mica chi potrebbe essere.
Un uomo di successo, giovane, imprenditivo, che vuole prendere le cose in mano in barba ai vegliardi in parlamento, il Sindaco Renzi ci sa fare.
Si rivolge direttamente alle persone chiamandole per nome, e si vede che ha studiato bene questa gag perchè la rifà tre volte -mica una-. Ad esempio parla con una donna incinta, Cristina, e le dice che suo figlio nascerà con 32.000€ di debiti (son belle cose da dire così a bruciapelo), ma che lui vuole intervenire su questo fatto, non rimandare come tutti sino ad oggi, vuole parlare appunto di fatti, di politica, non di alleanze, vuole recuperare l’evasione fiscale, e finirla con questo fisco che è “debole coi forti e forte coi deboli”. Poi ammica, citando Benigni, e Cettolanqualunque, perchè bisogna parlare a tutti (è il secondo capitolo del manuale del bravo politico).
Eppure questo Renzi qualcuno mi ricorda eh, mi verrà in mente prima o poi.

Il flusso di cose ottimissime continua, bisogna essere sinceri, dire le cose in faccia, dimezzare i parlamentari (di numero, non nel senso di tagliarli a metà -precisa-), essere europeisti, l’Europa è una occasione, non un limite, e ci vuole la rivalutazione del merito, basta con i politici che mettono zie, amanti e figliocci nei vari posti di potere, il merito ci vuole, il piddì deve riprendersi gli argomenti ADESSO!

Belin che lavoro, che che che roba, che revoluscion al Cinema Moderno, Futuro Europa Merito ADESSO!, ricorda i tre punti Renzi (è il terzo capitolo del manuale di “politic for dummies”, riassumere il comizio per punti verso la fine, così qualcuno qualcosa si ricorda).
Chiude, Renzi, dicendo che non è qui al Cinema Moderno a chiedere il voto, mica, e nemmeno ad ammorbare la gente con mille discorsi (vuoi vedere che era venuto a vedere un film e ha improvvisato un comizio), non è qui per queste cose, no, ma è qui per chiedere alla gente di crederegli, che, tutti insieme, lui può cambiare le cose, e sul sito comunque c’è tutto il programma. Sul sito. Perchè uno deve essere cosciente, la auto coscienza è un altro dei valori da recuperare, e ci si deve andare ad informare sul sito prima di votare.
Ah ecco, sul sito, certo, è comodo sul sito, e allora tutti a casa sul sito di Matteo Renzi, ADESSO!

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Tutti a casa sul sito. E magari cerco su google, chissà che non mi venga in mente chi è che mi ricorda M.R., che ora così non riesco.
Sono confuso da questa ridda di buoni propositi, di citazioni, di persone che accorrono, non so neanche per cosa dovrei votare Matteo Renzi, per le primarie, per il voto politico, per il mio condominio, boh. Alla prima occasione che mi capita, quale che sia, io lo voto, per sicurezza, ma non ho capito mica bene, e poi, ma pensa te, lo confondo.

Mi ricorda qualcuno che era un po’ “ghe pensi mi”, e poi qualcun altro che faceva citazioni di film e andava in giro col camper a fare il piacione, sindaco pure lui di una grande città, e qualcun altro ancora, piacione anche egli e pieno di buoni intenti giovanilistici e margheritosi, è tutto un déjà vu continuo di cose apparentemente già sentite e gente già vista, e non mi capacito di come sia possibile, perchè lo slogan è chiaro, dice AVANTI!, anzi no ADESSO!, pardon, quindi saran tutte cose nuove di sicuro.
Bisogna dar fiducia alle parole d’altra parte, lo facciamo da decenni in Italia, siamo esperti, vuoi che smettiamo di farlo proprio ora.

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C’è pieno di persone attorno a M.R., è carismatico, gli fan le foto, stringe le mani, da baci sulle guance, chiede “come va”, è a suo agio in mezzo alla gente, è il pater-familias collettivo, saggio, giusto e unto che tanto l’Italia va cercando da sempre, la STAR POLITIC, mica il politico quello palloso, che non è divertente, che pensa a lavorare e basta, secchione!, meglio questo, che è caloroso, ti puoi anche appendere la sua foto in cima al muro e quando la guardi ti strappa sicuro un sorriso.

Se ne va, Matteo Renzi, sale sul camper messo di traverso in quattro parcheggi di piazza S.Giorgio, e se ne va, oddio, se ne va.

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E di lui rimane solo un altro camper parcheggiato preciso in mezzo alla pedonale piazza Luni.
Epperò, che aria nuova, adesso.

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