Omaggio ad Aulla: una Lectura Dantis per il Museo del Santo.

Arriva anche quest’anno l’attesissimo appuntamento con la Divina Commedia per l’arte ed il commento del Centro Lunigianese di Studi Danteschi.
Dopo l’Inno di Dante alla Pace Universale nel 2010, con il Canto VIII del Purgatorio,e dopo L’ultimo viaggio di Ulisse (Inf XXVI) nel 2011, eccoci ora con L’altra faccia di Francesca, originalissima interpretazione del celeberrimo Canto V dell’Inferno.
L’appuntamentoè nella splendida cornice del Chiostro dell’Abbazia di San Caprasio di Aulla, alle ore 21,00 di Venerdì 14 Settembre, per l’organizzazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Aulla, sorretto dalla dr. Alessandra Colombo, e dal Museo di San Caprasio. Patrocinano la serata il Centro Aullese di Ricerche e di Studi Lunigianesi e l’Associazione per le ricerche storiche e etnografiche della Lunigiana “Manfredo Giuliani” di Villafranca.
Tratto dal grande percorso esegetico generale della Via Dantis, creato dal dantista spezzino Mirco Manuguerra nel 2006, di cui ora esiste sia libro che il film, lo spettacolo artistico vedrà impegnato nel ruolo di voce recitante l’apprezzatissimo Luigi Camilli. Accompagneranno l’interprete le atmosfere musicalicreate da Livio Bernardini e Egildo Simeone, mentre il  Commento del Canto è affidato alla cura personale di Mirco Manuguerra.
Il tema di Francesca è stato sviluppato dal dantista spezzino fin dal 1988 ed è valso nel 1997 una importante segnalazione sul prestigioso bollettino dantesco L’Alighieri”, laddove si dava atto della scoperta di una insospettata simmetria posta a dividere il V dell’Inferno in due parti uguali ma del tutto contrapposte. L’affascinante figura di donna si dimostrerà qualcosa di profondamente diverso da quanto normalmente immaginato.

Lo spettacolo è consigliato a tutti e in particolar modo agli studenti di ogni ordine e grado: il commento del dantista, condotto sulle singole parole, varrà a far comprendere l’enorme densità di significato insita in ogni verso creato dal Sommo Poeta. Con Paolo e Francesca, in particolare, emergerà l’eccezionale capacità di Dante di operare sul piano di una ambiguità tanto spiccata da fuorviare il lettore dalla dimensioneinfernale in cui sono oggettivamente immersi i due celebri cognati.

La lectura di quest’anno è un omaggio del Centro Lunigianese di Studi Danteschi al Museo di San Caprasio. L’ingresso è libero, ma sarà gradita un’offerta per la ricostruzione del Museo dopo la tragica alluvione del 2011.

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