"L'uomo che non c'era", il primo romanzo di Lucilla Quaglia

Il debutto letterario di Lucilla Quaglia, giornalista del Messaggero,  si snocciola in un emozionante romanzo imperniato su tre generazioni di donne legate dall’assenza di un uomo negato dalla vita e dalle circostanze, attraverso un secolo di vicende italiane. Una storia d’amore che si consuma nel corso della Seconda Guerra Mondiale tra intrighi di spie e descrizioni di una Roma sparita analizzati e riscoperti dalla meticolosa e a volte originale ricerca della nipote della protagonista, Sveva, che scopre alcune verità sulla vita dell’amata nonna lungo un percorso ricco di flash back tra passato e presente. Colpi di scena, suggestioni sovrannaturali e viaggi a ritroso nel tempo nell’ostinata ricerca delle proprie radici e del senso della vita, in un libro che a tratti assume decisamente i connotati di un vero thriller. Ma anche quelli di una sceneggiatura cinematografia.

L’autrice ha sottolineato come l’intera storia sia fortemente ispirata alla vita della nonna,Gorizia Esposito, interprete di un’epoca e straordinariamente moderna con le sue scelte di libertà: una donna coraggiosa che malgrado la guerra e le avversità di una cultura retrograda, ha saputo mantenere le sue scelte senza compromessi e con un filo di humour.

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