DALL'ECOFESTA del PD. NOTE CRITICHE DI MARCO GRONDACCI

Il nuovo assessore all’Ambiente del Comune di Spezia ed il responsabile nazionale sull’ambiente del PD, in una intervista al Secolo XIX dopo un dibattito alla Eco Festa del PD, si avventurano in dichiarazioni per niente fondate sui due impianti energetici presenti sul nostro territorio: centrale enel e rigassificatore di Panigaglia

Nelle affermazioni dei rappresentanti del PD c’è una palese mala fede che arriva persino a rimuovere obblighi di legge e i provvedimenti che l’attuale Governo, sostenuto dal PD, sta portando avanti in queste settimane, proprio in relazione ai c.d. impianti energetici strategici come quelli spezzini sopra citati.

Faccio alcuni esempi concreti.

L’assessore in relazione alla nuova autorizzazione da rilasciare alla centrale enel afferma: “aspettiamo la conferenza dei servizi che deve convocare il Ministero dell’Ambiente

Eh no!  il Comune può fare di meglio invece che aspettare le mosse del Ministro. E lo può fare per legge, ad esempio:

  1. predisporre il famoso parere che verifiche l’accettabilità sanitaria della presenza di una centrale a carbone nel sito spezzino
  2. attivare i poteri di ordinanza del Sindaco come autorità sanitaria, sulle violazioni di legge in atto da parte della centrale ad esempio la dispersione di polveri allo sbarco del carbone
  3. diffidare il ministero dell’Ambiente ad applicare la Decisione della Unione Europea che impone un nuovo modello di gestione della centrale per i c.d. transitori (chiusura e riaccensione della sezione a carbone): momento di massima emissione degli inquinanti

 

L’assessore afferma riguardo alle emissioni della centrale e al monitoraggio della qualità dell’aria nel nostro territorio “controlliamo il territorio con 13 centraline, quando forse ne basterebbero meno”.

L’assessore dimentica che nel 2010 è entrata in vigore una nuova normativa che impone di rivedere i modelli di controllo degli inquinanti nell’aria, dimentica che nella centrale di Spezia non vengono monitorati i c.d. microinquinanti cancerogeni (metalli, idrocarburi a dimensioni infinitesimali che penetrano negli alveoli polmolari), dimentica che l’unico modo per eliminare i microinquinanti cancerogeni è quello di eliminare la combustione del carbone soprattutto in una centrale di vecchia concezione come quella spezzina.

 

L’assessore afferma che la gente deve sapere che i criteri che abbiamo chiesto all’enel anticipano la normativa europea più recente

Non è vero la maggior parte delle richieste è già prevista dalla normativa attuale come il monitoraggio quotidiano degli inquinanti. Inoltre il Comune farebbe bene a far rispettare le autorizzazioni e le leggi vigenti come quelle sulle emissioni diffuse di polveri, sui rumori, sulla gestione dei transitori.

La Responsabile nazionale ambiente del PD alla domanda sul futuro dei rigassificatori, ciurla nel manico affermando “sui rigassificatori la prima cosa da fare è separare Snam rete gas dall’Eni”.

Perché il PD non spiega due cose:

  1. perché ha votato in Parlamento una norma che prevede di rinviare ad un futuro decreto del governo la individuazione degli impianti energetici strategici,come i rigassificatori, favorendone la realizzazione come impianti di interesse nazionale?
  2. perché il PD ha presentato lo scorso aprile un disegno di legge costituzionale che prevede il trasferimento alla competenza esclusiva dello Stato la materia della energia. Lo sa il PD spezzino che se questa legge passasse il no della Regione Liguria all’ampliamento del rigassificatore di Panigaglia verrebbe aggirato bellamente?

 

 

Insomma forse più che una EcoFesta quella del PD ricorda le Ecoballe prodotte dagli impianti di trattamento rifiuti nella Regione Campania anche li con l’avvallo del PD-PDL.
 

 

 

 

Advertisements
Advertisements
Advertisements

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.