Il cordoglio del sindaco Federici per la scomparsa di Gennaro Rossi

La Spezia, 28 agosto – Passava tra i banchi recitando a memoria la Divina Comedia, Leopardi o l’Orlando Furioso. E noi ascoltavamo tutti in gran silenzio, pieni di ammirazione. Eravamo lì, figli di operai semianalfabeti, a prenderci il lusso della scuola di massa e nella speranza di entrare in fabbrica come tecnici diplomati e specializzati. Ma il Profe ci dedicava un insegnamento degno di un’aula del Liceo Classico. Ora Gennaro Rossi se ne è andato. Come Sindaco voglio ricordarlo per essere stato un amministratore valente nella giunta del Sindaco ALDO Giacché e poi Assessore provinciale. Per essere stato un politico rigoroso e colto, un comunista del PCI, militante severo di un ideale al quale non ha mai voluto rinunciare. E’ stato poi un intellettuale di grande cultura che ha amato profondamente la città. Nella sua raccolta di pensieri, poesie, aforismi  “Le dilettanze” troviamo tutto del suo sguardo tagliente, ironico, dolce, appassionato sulla vita.

Era molto legato alla comunità di Biassa dove lascia tante amicizie. Ma sono molte le comunità dove è passato generosamente. Anche quelle dei cittadini immigrati.

Come Massimo Federici mi piace ricordarlo però soprattutto come insegnante spassionato e di straordinario impegno civile. E’ stato il maestro di generazioni e generazioni di ragazzi incolti e inizialmente increduli che il proprio riscatto potesse passare dalla parafrasi di un canto della Divina Commedia. La sua più grande soddisfazione di vita è stata proprio questa: rompere quelle incredulità e aprire un orizzonte più grande anche per loro. Sono in molti nella nostra città a dovergli  una vera gratitudine

 

MASSIMO FEDERICI

Sindaco della Spezia

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