I 57 giorni che hanno sconvolto l'Italia. Un libro di John Follain.

Il giornalista inglese John Follain racconta in un libro uno dei periodi più bui della recente storia italiana, quei 57 giorni che divisero l’attentato di Capaci da quello di Via d’Amelio, ma anche il seguito: l’assassinio di Don Puglisi, le bombe del 1993, gli arresti eccellenti (Riina, Provenzano, Brusca), il depistaggio ad opera di Scarantino, le nuove verità di Spatuzza e tanto altro. Ma non è solo un freddo resoconto degli avvenimenti: Follain entra anche nel privato dei giudici e delle loro famiglie, svelandoci il loro lato più umano. L’amore di Falcone per la moglie e la loro riservatezza, il senso del dovere di Paolo Borsellino nella sua sfrenata lotta contro il tempo e le famiglie che soffrono con loro, consapevoli di non poter fare nulla per cambiare l’inesorabile destino. Rita Atria e il piccolo Di Matteo, le luci e le ombre del Capitano Ultimo, la mancata perquisizione alla dimora di Riina, Don Vito e il figlio Massimo… tutto scorre davanti ai nostri occhi, tra il fumo delle sigarette del giudice Borsellino e il sole siciliano, tra il mare e il cielo azzurro. Questo libro, bello e doloroso, sarebbe splendido se fosse un romanzo, se una volta lette le ultime parole, pensassimo “oh, che bello, era solo un’invenzione”. Invece no, è tutto terribilmente vero. Le cose raccontate (auto saltate in aria, festeggiamenti a champagne nelle celle del carcere, un ragazzino torturato, ucciso e sciolto nell’acido) non sono frutto dell’invenzione dello scrittore, ma sono reali.

E’ un libro da leggere, perché è la nostra storia e tutti ne facciamo parte.

(John Follain, I 57 giorni che hanno sconvolto l’Italia, Newton Compton Editori)

Claudia Bertanza

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