agguardiaelladri

Andavo al mare a Marinella settimana scorsa, tramite il vialone, e a metà strada, all’altezza dell’Intermarine, un cartello giallo, di quelli dei lavori in corso, mi consiglia di girare a destra, e di fare il giro da Fiumaretta, perchè tirando dritti ci sono appunto i lavori e si può incontrare fila.
E io giro che non ho voglia mica di fare la fila.
E vado, “col sole in fronte e felice canto beatamente”, quando una macchina mi sfanala.
Avrò mica chiuso male la portiera. Controllo. No chiusa bene.
Un’altra macchina mi sfanala, e dopo un’altra, e poi un’altra. Tutto un enorme sfanalìo.
Sarà successo qualcosa?
Forse c’è un elefante sdraiato in mezzo alla strada. Rallento.
O magari c’è Belen che si denuda in preda ai miasmi del calore. Accelero.
Nel mentre incrocio altre macchine, e tutte mi sfanalano.
Ho capito, eh, ho capito.

Ci sono i vigili con l’autovelox.

E infatti, dopo una curva che in genere si prende a media velocità, il limite in quel punto è 50 km/h, in mezzo alle frasche che manco Tex Willer, ci sono proprio loro, i vigili. Con dall’altra parte un autovelox, anch’esso infrascato, enorme, lungo, minaccioso, foriero di multe.

E penso.
Su dai, vigile o vigilessa che tu sia, siamo grandi, tutti maggiorenni perlopiù, dai su, c’è bisogno che ti nascondi?
Ah ecco sì, forse ti vergogni, sì forse, non so, ma non c’è mica niente da vergognarsi a fare il tuo mestiere davanti a tutti, a metterti bene in mezzo alla strada.
Certo, dice uno, e così non becco nessuno, perchè la gente mi vede e rallenta. Rallenta eh.
Che poi dopo se la gente rallenta, e qualcuno si accorge che così ci sono meno incidenti, dopo mi tocca stare qui sempre. E se sto qui sempre poi la gente rallenterà sempre di più, e non farò multe, e se non farò multe il mio capo si arrabbierà, mi chiederà come è sta storia che non faccio multe.
Invece vuoi mettere così. Mi nascondo quatto quatto. Becco quattro o cinque che vanno a 58, 59 km/h, e me ne torno a casa. E se poi il giorno dopo ci si infogna qualcuno che andava a 120 all’ora che mi importa, io quattro multe le ho fatte.

Che poi, per completezza, penso anche.
Certo che pure tu automobilista, che rallenti quanto c’è il vigile altrimenti vai dritto per la tua via, che sfanali quando ci sono i vigili, che parli ai cellulari mentre guidi con il braccio di fuori.
Uno dovrebbe controllarti ventiquattro ore al giorno, ci dovrebbe essere un vigile in ogni macchina (pensa quanti posti di lavoro che si creerebbero!), perchè tendi a sgarrare, anche se hai una seicento, ma dentro il sangue ti ribolle e devi superare qualcuno, chicchessia, anche se è un qualcuno immaginario, fa lo stesso, basta andare più veloce, sorpassarlo, beffarlo, fargli mangiare polvere. Fai un po’ come il mio cane che se lo guardo fa il bravo se non lo vedo va i fattacci suoi. Sei così, sei.

In questa binomio à la Tom&Jerry, c’è un poco la sintesi dell’evoluzione umana, di dove siamo arrivati a 2000 d.C. passato.
E penso che, stando così le cose, sarebbe giusto dare la patente anche al mio cane.

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.