LEVANTO, GIA' 500 FIRME CONTRO I BOX IN RIVA AL MARE

Levanto, 23/07/2012

Oltre 500 firme già raccolte per chiedere al sindaco e al consiglio comunale di Levanto di sospendere il progetto relativo al “secondo lotto” del waterfront nel paese rivierasco, che prevede 62 parcheggi a rotazione e 117 box privati nell’ex viadotto ferroviario e che, di fatto, porterebbe le auto in riva al mare. A darne annuncio è il Comitato Vallesanta, che anche per questa sua nuova iniziativa – che proseguirà ancora per tutto il mese di agosto, con incontri e nuovi presidi – può contare sul rinnovato appoggio di FAI Liguria-Fondo Ambiente Italiano, Italia Nostra e Legambiente Liguria: le tre associazioni infatti condividono pienamente le posizioni del Comitato che chiede uno stop al progetto e un confronto con cittadini e operatori economici.

Le firme  raccolte – di residenti, di proprietari di seconde case e di turisti – sono in calce a una “lettera aperta al sindaco e al consiglio comunale di Levanto” dove si chiede la sospensione del Progetto Urbanistico Operativo (PUO) relativo al secondo lotto del waterfront, approvato lo scorso 7 giugno a tempo di record, “al fine di consentire un esame più approfondito di un’opera così importante per il territorio e per la comunità di Levanto, sia dal punto di vista urbanistico che da quello economico e finanziario”. Il Comitato infatti, pur avendo subito presentato osservazioni alla delibera, lamenta l’esiguità del tempo avuto a disposizione (solo 15 giorni) per esaminare il progetto, peraltro pieno di errori e lacunoso, oltre che privo di VIA (Valutazione d’impatto ambientale) e di VAS (Valutazione ambientale strategica) obbligatorie per legge. Ma, in particolare, nella “lettera aperta” si chiede che “considerato che il territorio interessato dal PUO in oggetto è in fregio al centro abitato e all’arenile, il progetto venga discusso con i cittadini e con gli operatori economici al fine di esaminare anche gli elaborati delle soluzioni alternative che, per legge, dovrebbero essere allegati al progetto presentato, compresa la comparazione con la cosiddetta “opzione zero” che preveda la sola sistemazione a verde in superficie, con passeggiata pedonale e pista ciclabile, così come indicato nel Piano Urbanistico Comunale (PUC) del Comune di Levanto”.

Il Comitato Vallesanta ribadisce ancora una volta che non gli appartiene la cultura del “no” e basta, ma che considera più idoneo a una presunta “città slow” come Levanto una soluzione che preveda parcheggi  fuori dal paese e poi collegati con bus-navetta (a trazione elettrica, ad esempio) con il centro abitato. E a tale proposito si chiede che fine abbia fatto il condivisibile progetto di autosilo previsto tra la stazione FS e il campo sportivo, peraltro previsto dalla stessa amministrazione comunale nel suo programma elettorale.

Invece il Comitato, ancora una volta, si trova con rammarico costretto a rilevare l’assoluta mancanza di trasparenza da parte dell’amministrazione comunale, che ormai sembra rifuggire costantemente dal confronto con i cittadini e con gli operatori economici sulle importanti trasformazioni e sulle privatizzazioni che riguardano il territorio.

www.comitatovallesanta.it

 

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