SALVATORE BORSELLINO: NON SOLO MEMORIA

Palermo, 18/07/2012

Proseguono, a Palermo, le celebrazioni per il ventennale della strage di Via d’Amelio. Stamattina un centinaio di manifestanti si sono riuniti sotto il Palazzo di Giustizia per esprimere solidarietà ai magistrati che indagano sulla presunta trattativa Stato-mafia che portò alle stragi di Capaci e Via d’Amelio. Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso, ha voluto ancora una volta ringraziare tutte le persone che sono arrivate da ogni parte d’Italia, con le loro agende rosse, per chiedere a gran voce verità e giustizia. Non vuole parlare di memoria, né di ventennale, perché ogni anniversario è uguale agli altri e perché l’importante, oggi, è non lasciare soli, non far sentire soli i magistrati che rischiano ogni giorno la vita. Ha poi preso la parola il giudice Antonino di Matteo: anche da lui sono giunte parole di ringraziamento e la promessa di indagare ancora e ancora, finché la verità non verrà fuori.

Gli appuntamenti di oggi non sono finiti: in questo momento è in corso la salita al Castello Utveggio, sul Monte Pellegrino, da dove si dice sia stato azionato il telecomando che provocò lo scoppio dell’autobomba che uccise il giudice Borsellino e i ragazzi della scorta. Alle 19 un corteo si snoderà per le vie di Palermo per concludersi alla facoltà di Giurisprudenza, dove si terrà la consueta conferenza di Antimafia 2000.

Claudia Bertanza

 

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