PALERMO, AL VIA LE CELEBRAZIONI PER IL VENTENNALE DELLA STRAGE DI VIA D'AMELIO

Sono passati 20 anni da quel 1992 di sangue, l’anno in cui si verificarono le due stragi di mafia (e Stato) che sconvolsero l’Italia da Sud a Nord. Come ogni anno, in questi giorni, Palermo si riempie di cittadini che chiedono verità e giustizia.

Sono uomini e donne, giovani e meno giovani, che arrivano da tutte le regioni d’Italia, armati di entusiasmo e di agende rosse, simbolo di quell’agenda rossa su cui il giudice annotava ogni cosa e che è scomparsa da quel 19 luglio 1992.

Oggi si sono ufficialmente aperte le celebrazioni per questo anniversario che, oggi più che mai, è importante non far passare sotto silenzio: gli attacchi continui ai magistrati che indagano sulla trattativa tra Stato e mafia e il conseguente isolamento della Procura palermitana ricordano pericolosamente quello che successe, 20 anni fa, a Falcone e Borsellino, delegittimati e lasciati soli.

Oggi c’è stata la partita amichevole di calcetto tra esponenti del movimento delle Agende Rosse (tra cui un Salvatore Borsellino in ottima forma fisica) e la squadra dei magistrati, che ha (stra)vinto.

Il prossimo appuntamento, domani mattina, è sotto il Palazzo di Giustizia, per sostenere attivamente i magistrati antimafia: perché, oggi più che mai, è importante non lasciarli soli.

 

Claudia Bertanza

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