Sabato 16 Giugno presidio davanti all'ex Area Olivetti a Marinella

Abbiamo appreso del desiderio della Regione Liguria di agevolare al massimo, con operazioni a dir poco disinvolte, la trasformazione dell’area ex-Olivetti di Marinella in una struttura alberghiera. Visto che l’immobile, risalente al 1938, è vincolato in quanto pregevole dal punto di vista architettonico e importante dal punto di vista storico, ci chiediamo:

Che cosa è la Colonia Olivetti

Per la Regione, che già all’epoca dell’assessore Boffardi aveva “cartolarizzato” i proventi della vendita, è soltanto un’occasione per fare cassa.

Noi diciamo invece che il recupero di questo complesso, non così degradato come vorrebbero farci credere, può essere una formidabile occasione per un vero rilancio del comprensorio.

Di chi è la Colonia ?
Noi diciamo che i cittadini, in primo luogo i residenti, sono i veri padroni del bene e ci opporremo a qualunque soluzione che non si ispiri alla logica dei “beni comuni”, quella che il 12 giugno dello scorso anno ha consentito la vittoria dei referendum sull’acqua.

Che cosa proponiamo ?
Proponiamo che, d’accordo con le logiche innovative che sembrano prevalere nel Sistema Turistico Locale, si studi seriamente la possibilità di destinare l’edificio centrale, i corpi annessi originali, ed il vasto parco ad una struttura ricettiva decisamente orientata a soddisfare la domanda del turismo sostenibile, in primo luogo giovanile.

Ci aspettiamo che in molti rispondano a questo nostro appello, col quale vorremmo promuovere la costituzione di un comitato per la tutela della colonia Olivetti di Marinella.

Perché insistiamo, battendoci, per i beni comuni (e l’ex colonia Olivetti è tra questi)?
L’annuale relazione ISTAT ci ha detto chiaramente, tra le tante cose interessanti, che non si produce crescita se non si investe nei beni comuni, e non solo sulla produzione di  beni “materiali”, ma sulle risorse spontanee, sull’equità, sulla conoscenza, sulla crescita culturale dei giovani. Ci dice che è necessario un forte investimento nelle università, nelle scuole, ma anche nel capitale sociale diffuso, nelle reti di sostegno, nelle relazioni umane. La piccola controproposta d’uso della colonia va in questa direzione, dei giovani, del loro futuro, della possibilitá di avviare imprese innovative di  turismo sostenibile, ma anche della diffusione di una cultura del rispetto e della fruibilità  dei luoghi,  oltrechè del mantenimento di un  territorio, quando possibile, con poco cemento: e la prospettiva di riqualificazione della colonia ne prevede troppo e del tutto ingiustificato per la comunità.

I promotori:

Piero Donati, Roberto Mazza, Sandro Palombo, Silvia Minozzi, Gianfranco Damiano.

I cittadini sono quindi invitati, sabato 16 a partire dalle ore 11, davanti ai cancelli dell’ex colonia per un presidio.

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