Sanità, per il Comune non c'è urgenza

Ieri, giovedì 7 giugno, si è riunita la Conferenza dei Capigruppo e Giulio Guerri è tornato all’attacco, chiedendo che al più presto in consiglio si parli della situazione della sanità spezzina, alla vigilia dell’ennesimo colpo all’ospedale sarzanese San Bartolomeo, che dal 15 giugno rimarrà senza il reparto di Ortopedia. La data proposta da Guerri è stata quella del prossimo 11 giugno, quando il sindaco Federici presenterà le sue linee programmatiche per i prossimi 5 anni. La Conferenza ha bocciato l’opzione, ritenendo l’argomento troppo complesso per essere affrontato dopo l’ascolto della relazione del sindaco. Ritenendo però che vi sia un’urgenza, è stata fissata la data del 12 giugno, alle ore 21. In serata, però, è arrivata la disdetta da parte del Comune, in quanto il sindaco quella sera avrebbe già un impegno; al consigliere Guerri è stato chiesto di posticipare ulteriormente il Consiglio. Guerri, però, s’è rifutato: vista l’imminente scadenza del 15 giugno, il 12 sarebbe già troppo tardi. Ma pare che, nella migliore della ipotesi, si arrivi al 13, se non addirittura al 14.

Secondo Giulio Guerri questi slittamenti sono inaccettabili.

L’urgenza sanità esiste, è sotto gli occhi di tutti e non si può negare.

Come già scritto, ci auguriamo che sia solo una questione di tempistiche e  impegni irrevocabili, non di disinteresse.

 

 

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