CHIARANDINI: VOLEVA VINCERE FACILE?

Con non troppa sorpresa abbiamo appreso dai quotidiani locali delle dimissioni di Fiammetta Chiarandini dal consiglio comunale, un’azione estremamente deludente per quegli elettori che hanno riposto in lei la loro fiducia. Un’unica domanda ci sorge spontanea: cosa si è candidata a fare? Evidentemente tutta quella volontà manifestata durante la campagna elettorale, quell’urgenza di fare qualcosa per la città, erano semplici discorsi al vento perchè se un cittadino decide di impegnarsi politicamente, pensa di poter fare davvero qualcosa di buono per la cosa pubblica, può farlo anche da consigliere comunale, o quantomeno provarci, portare avanti le sue idee programmatiche attraverso un’opposizione attiva.  Già le uscite della signora Chiarandini all’indomani dei risultati elettorali ci erano parse di pessimo gusto, visto che la signora non si è mai spinta nei quartieri che ha aspramente criticato (Favaro, Marola, Fossamastra,  Canaletto, Pitelli etc). Nonostante svariati inviti ricevuti da gruppi di cittadini per andare in questi quartieri, si è sempre ben guardata dall’accettarli, facendo la sua campagna elettorale tra Corso Cavour e Piazza Verdi, disinteressandosi del resto della città. Ricordiamo, infine, che all’inizio della campagna elettorale Fiammetta Chiarandini dichiarò che non avrebbe affittato un point e destinato la cifra in beneficenza. Vorremmo sapere quale cifra e se è stata destinata in beneficenza. Se sì, a chi? La redazione di Laspeziaoggi, pur sostenendo la lista civica Città Futura, all’interno della coalizione che sosteneva la dottoressa, diede indicazione di vota disgiunto, attirandosi anche qualche critica. Oggi possiamo dire di essere ben felici di averlo fatto: evidentemente ci avevamo visto lungo.

La redazione.

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.